22) Alpe La Peccia (1358) Alpe Carnera (1585) F14b
Scendendo dai Fornei, se si ha del tempo a disposizione (due/tre ore), vale la pena fare una visita alla romita Alpe Carnera, ai piedi delle sorgenti del Dolca e dare uno sguardo alle tre tipiche baite ipogee di quel grosso alpeggio.
Una decina di minuti prima di arrivare a La Peccia, un cartello indica un sentiero che svolta a dx, procede a mezza costa, supera un riale piuttosto incassato, continua sempre a mezza costa sulla riva sx orografica del Dolca, fino a un prato in discesa che porta a guadare il torrente in un punto dove sono stati piazzati dei grossi massi che ne facilitano l’attraversamento.
Raggiunta la riva dx si procede in un bel boschetto di betulle bianche, il sentiero è un po' nascosto dall’erba alta ma evidente, e si procede verso uno sperone roccioso che si contorna sulla sx.
Oltre lo sperone il sentiero corre a ridosso del torrente, in questo punto piuttosto incassato tra le rocce, supera un paio di balze e sbuca, dopo circa un’ora, al margine della bella piana dell’Alpe Carnera.
Qui il sentiero si perde un poco in piccoli tratti paludosi ma l’alpeggio è ormai in vista e si raggiunge in pochi minuti, proprio in fondo al pianoro, a ridosso di una parete rocciosa.
Le tre, tipiche baite ipogee si trovano a dx, guardando il Bò, sono allineate con le aperture basse e circolari rivolte a est, la copertura è costituita dal prato riportato sul tetto circolare in pietra.
Difficoltà EE
Dislivello 200 mt
Lunghezza del percorso 3,2 km Tempo di percorrenza 1,5 ore
Da farsi rigorosamente senza vegetazione
Nessuna copertura rete mobile
la traccia del percorso dall'Alpe La Peccia all'Alpe Carnera