4) Da Lanciareccio a Gavala di sopra passando per il cippo del partigiano Pilastro
Da Lanciareccio, stando sulla dx dell’alpeggio, salire dopo la fontanella fino ad incontrare un tronchetto/ paletto sul quale una volta era inchiodata una rudimentale freccia in legno ad indicare la via da seguire. Se lo si perde seguire il tubo dell’acqua della fontanella fino alla sua rudimentale presa, posta nel letto di un rivolo appena visibile e quasi sempre asciutto. Accanto alla presa, un poco in alto un ometto avvolto in un sacchetto di plastica verde/celeste segna l’inizio del sentiero da quel punto in poi ben visibile fino al cippo del partigiano “Pilastro” ucciso nel 1944 durante un rastrellamento nazifascista.
Prima di arrivare al cippo si passa accanto ad uno spuntone roccioso da cui si può guardare sulla valle del Gavala, in basso seminascosti dagli alberi i ruderi di Gavala di Sotto e in alto il Gavala e la Sella della Balma posta a nord del Terraggiolo.
Proseguendo oltre il cippo e stando sul filo del costone si può raggiungere in breve l’alpe Gavala di Sopra e da lì la Sella della Balma e la cima del Gavala.
Difficoltà EE
Da Lanciareccio al cippo 15 minuti da Roncole quasi 3 ore
A Gavala di sopra altri 30 minuti da Roncole contare 4 ore
Percorso da farsi senza vegetazione, specie dopo il cippo del partigiano dove non ci sono che vaghe tracce che, con erbe e cespugli rigogliosi diventano invisibili.
la traccia verso il cippo del partigiano
Nota: su tutte le cartine in circolazione, compresa la IGM Scopa al 25.000 ma non su OpenStreetMap, il primo alpeggio a monte di Balmelle, su lato del rio Gesiola, viene chiamato Lanciareccio, come anche riportato su questa pagina. Tuttavia è doveroso segnalare che sul ben noto libro Valsesia e Monte Rosa, pagina 60, del Don Luigi Ravelli edizione 1924 e ormai introvabile, a questo alpeggio viene dato il nome di Lanciafrusta riservando il nome Lanciareccio a un successivo alpeggio posto a circa 1350 mt e il cui raggiungimento è riservato a escursionisti "determinati" essendo ogni traccia ormai scomparsa.
La stessa nomenclatura è riportata da OpenStreetMap a cura di Andrea (Atal)
Per dettagli potete consultare il sito https://www.in-montagna.it/Lanciareccio.php