Alle sorgenti del Sessera 1956 mt
Situate ai contrafforti della Punta del Manzo, sulla conca circondata dalla Cima d’Ala, dalla Punta del Cravile e dalla Punta del Canalaccio, le sorgenti del Sessera sono costituite da una serie di laghetti posti a 1956 metri di altezza, in un paio di avvallamenti conosciuto in loco come “I Tre Laghi”.
È una zona quanto mai suggestiva, selvaggia e poco frequentata come testimonia il sentiero che, partendo dall’alpe Balma delle Basse, serpeggia aereo e precario, a volte scarsamente visibile per la vegetazione che lo sta invadendo.
6) Alle sorgenti del Sessera dal Bocchetto alla Casa del Pescatore, all’alpe Isolà e la Balma delle Basse.
Fino alla Balma delle Basse seguire l'itinerario dedicato.
Arrivati fin sotto le baite, incassate nella parete rocciosa, individuare, sulla sinistra, la traccia di sentiero che passa accanto a una nera parete verticale, cui fa seguito un tratto ripido e scivoloso. Successivamente il sentiero prosegue in campo aperto con bella vista sul lontano Colle del Manzo, supera una serie di contrafforti e arriva ai ruderi di un baitello addossato a una paretina rocciosa. Dopo circa quindici minuti dal baitello si piega sulla sx per raggiungere un promontorio erboso da cui si ha una bella vista sul lago inferiore, alle cui sponde si può facilmente scendere senza problemi.
È un percorso a tratti esposto, con qualche passaggio su rocce scivolose, spesso invaso dalla vegetazione.
Sentiero segnato con sbiaditi segnavia CAI e qualche ometto.
Dopo il primo lago non ci sono più segnavia, tuttavia ci si orienta facilmente per arrivare agli altri due e ai nevai superiori che costituiscono il punto più alto della sorgente del Sessera.
Arrivati al promontorio erboso da cui si osserva il lago inferiore, contornarlo sulla dx, risalire un sentierucolo che corre accanto a una giavina, superare una ripida balza rocciosa e sbucare nella piccola conca che ospita il secondo laghetto, sulla sx.
Proseguire, sempre tenendosi sulla dx, per arrivare al terzo lago, quello più in alto, appena a ridosso dei nevai superiori che, in genere, resistono fino a stagione inoltrata.
Sopra incombono le scure e dirupate rocce che piombano dalla Cima D’Ala e dal Cravile mentre il Manzo resta un po' nascosto verso nord ovest.
Nelle giornate di nebbie, molto frequenti da queste parti specie in estate, l’ambiente è quanto mai irreale, pur nelle sue ridotte dimensioni geografiche.
Ci si trova a due passi dalla “civiltà” eppure ci si sente fuori dal mondo.
Difficoltà EE
Dislivello 756 metri dalla Casa del Pescatore
Lunghezza totale del percorso circa 6 km dalla Casa del Pescatore tempo di percorrenza 3 ore
Dal Bocchetto Sessera 9 km tempo 4 ore
Segnale rete mobile assente
la traccia dal Bocchetto Sessera alle sorgenti del Sessera
L'aspetto dei laghetti del Sessera cambia notevolmente in funzione delle precipitazioni e possono assumere un aspetto particolarmente suggestivo. In particolare il lago superiore, in caso di forti piogge si può trasformare in una piccola palude.
Da segnalare che, un centinaio di metri sotto il colle del Manzo si trovano tre piccolissimi laghetti situati in una conca tra le rocce. Sono ben visibili nel tratto tra la Cima d'Ala e il colle.
Aggiornamento del 9 maggio 2024, dopo una stagione primaverile caratterizzata da notevoli precipitazioni, i laghi della sorgente del Sessera sono completamente sommersi dalla neve e solamente il lago inferiore è riconoscibile per una fessurazione del manto nevoso. In questa occasione fino all'alpe Balma delle Basse il sentiero è praticamente libero ma, successivamente, iniziano nevai importanti, specie nella parte immediatamente al di sotto della conca dei laghetti, che rendono il percorso faticoso e da affrontarsi con le dovute cautele. Ramponcini raccomandati.