SAN GIOVANNI BATTISTA
SAN GIOVANNI BATTISTA
[...] Quel che più manca nella Chiesa sacra di Cristo, negli uomini, nella nostra anima, è questa presenza continua del grande scopo della vita sulla terra. Mancano la stabilità della visione del fine, l'assoluto del nostro dovere, del nostro amore. Viviamo più o meno nella mediocrità, nel compromesso.
[...] dobbiamo avere in noi stessi l'immagine di questi grandi Santi, il cui insegnamento supremo è la stabilità, il carattere eterno della loro visione delle cose e del loro slancio.
Sarebbe un errore credere che Giovanni Battista dicesse soltanto: "Penitenza! Penitenza!", e credere che noi invece portiamo in noi stessi sfumature delicate di musica, di poesia, sfumature di letteratura sacra. Giovanni Battista ne aveva molte più di noi; aveva superato ogni visione formale, ogni musica della terra, viveva già con uno sguardo nell'aldilà.
Non dobbiamo vederlo come un grande insetto, così come lo dipingono specialmente gli orientali! Era un uomo - il più grande tra i nati di donna, secondo il Cristo (cf. Mt 11,11) - e aveva in sé tutte le cantate di Bach, tutti i colori di Fra Angelico, tutti i poemi e i salmi. In lui tutto era vissuto, trasmutato, superato; viveva nell'attesa della realtà di cui queste musiche, questi colori e sogni parlano. Aspettava con amore il Regno... .(P. Theodossios M. della Croce)