"E GLI FU POSTO NOME GESU'". //Lc 2,21
"E GLI FU POSTO NOME GESU'". //Lc 2,21
Piena di giubilo, la sposa del Cantico dei cantici dice di questo nome: "Olio sparso è il tuo nome". (Ct 1,2)
L'olio ha cinque proprietà: galleggia sopra tutti i liquidi, rende cedevoli le cose dure, tempera quelle acerbe, illumina le oscure, sazia il corpo. Così anche il nome di Gesù, per la sua grandezza è al di sopra di tutti i nomi degli uomini e degli angeli, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si piega (Fil 2,10). Quando lo proclami intenerisce i cuori più duri, se lo invochi tempera le tentazioni più aspre, se lo pensi illumina il cuore, se lo leggi sazia il tuo spirito. Questo nome di Gesù non è detto soltanto "olio", ma olio "sparso". Da chi? E dove? Dal cuore del Padre, nel cielo, sulla terra e nell'inferno. (S. Antonio di Padova)
Questo nome di Gesù (lat. Iesus) è composto di due sillabe e di cinque lettere: tre vocali e due consonanti. Due sillabe, perché Gesù ha due nature, la divina e l'umana: la divina dal Padre, dal quale è nato senza madre; l'umana dalla Madre, dalla quale è nato senza padre. Ecco, due sono le sillabe in quest'unico nome, perché due sono le nature in quest'unica persona. Cristo è Dio e anche uomo, ma per sé "suona" in quanto è Dio e non in quanto è uomo, perché la divinità conservò il diritto di personalità assumendo l'umanità, ma l'umanità assunta non ricevette il diritto di personalità [poiché non la persona assunse la persona, né la natura assunse la natura, ma la persona assunse la natura]. (Innocenzo III, papa)