LE LOTTE TRA "CATTOLICI"
LE LOTTE TRA "CATTOLICI"
È dalle false dottrine di ogni tempo, come oggi, che vengono gli sconvolgimenti dei popoli e le rivoluzioni… //Don Dolindo Ruotolo
Cosa ci vuole dire Don Dolindo con questa frase di un'attualità impressionante?
Oggi, come ai tempi di san Paolo, i "propagatori di errori", i "falsi dottori" sono tra noi e cercano in tutti i modi di diffondere "dottrine diverse e peregrine"(Eb 13,9) lontane dalla dottrina di Gesù Cristo.
Ma entriamo nel vivo della prima lettura della giornata di ieri 22 settembre: Se qualcuno - soggiunge san Paolo - insegna altrimenti di quello che è insegnato nel Vangelo, e non si attiene alle salutari parole del Signore nostro Gesù Cristo, ed alla dottrina che è conforme alla pietà verso Dio con l'adorazione e l'amore, e verso il prossimo con la carità...
Come non ricordare i tentativi di questi "orgogliosi" modernisti/eretici che hanno visto come occasione propizia la pandemia di Covid-19 per introdurre nella prassi della S. Messa una serie di pratiche prive di pietà e un chiaro attacco all'adorazione e all'amore dovuto al nostro Dio, in particolare nei confronti di nostro Signore Gesù Cristo presente sotto le specie eucaristiche (ex: molte chiese, ancora oggi, sono sprovviste di inginocchiatoi, sostituzione dell'acqua santa con amuchina, all'Agnello di Dio la maggior parte dei fedeli si deterge le mani, almeno nel mio territorio si è andata diffondendo la pratica di ricevere la S. Comunione con le due dita etc...).
I falsi dottori/maestri dei nostri tempi invece di propagare la legge d'amore e di carità promulgata da Gesù Cristo, ovvero: "Il Signore Dio nostro è l'unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza" e "Amerai il prossimo tuo come te stesso" (Mc 12,29-31), spingono alla ribellione ed alle rivoluzioni, come scrive giustamente Don Dolindo. In che modo?
Innanzittutto lo stato di peccato mortale permanente in cui si trovano molte anime (ex: conviventi, chi sta con divorziati, i risposati civilmente dopo matrimonio in chiesa etc...) e il fatto che il clero modernista/eretico attuale non abbia nessun desiderio di ammonire, spronare alla conversione anzi, con frasi-slogan del tipo: "vai bene così come sei" oppure "Dio non guarda alle nostre azioni" oppure "Dio guarda il cuore" etc... , se ne lavano le mani come Ponzio Pilato, è un chiaro messaggio di ribellione alla lucifero nei confronti della legge divina e della dottrina della Chiesa Cattolica. Poi ancora più grave e oltraggioso è la scelta di alcuni (molti oramai...) di andare a prendere la S. Comunione in stato di peccato mortale con la complicità dei sacerdoti, come a voler urlare a Dio e agli altri cattolici (fedeli) che le cose sono cambiate, che ora vale una dottrina diversa (la dottrina di Papa Francesco come afferma Fernàndez???). E questo loro tentativo di "normalizzare l'assurdo" non fa crescere di certo l'amore vicendevole, l'amore tra cattolici. Sia da parte di chi si ritiene "cattolico" ma è nell'errore perché ciò che muove queste anime è l'arroganza, l'orgoglio e la prepotenza; sia da parte di quei cattolici che cercano di rimanere fedeli al Cristo, alla Tradizione e che fanno di tutto per affermare la Verità e combattere contro i Suoi nemici.
I frutti malefici, scrive don Dolindo, della propaganda di false dottrine opposte al Vangelo, [da parte della gerarchia eretica], porta alla nascita nel popolo dei fedeli di passioni che smentiscono l'ipocrita ostentazione dei mestatori parolai di volere il bene di chi ascolta, il benessere materiale, il progresso, la prosperità, l'uguaglianza, la fraternità, la libertà [...]. Questi hanno di mira solo il loro personale guadagno, sono avidi di ricchezze, e cercano la loro felicità nei piaceri disordinati e lubrici.