SANTA SCORESE
SANTA SCORESE
Santa nasce il 6 febbraio del 1968 a Bari. Segue un percorso di formazione e di testimonianza cristiana. Dal 1984 aderisce alla Milizia dell'Immacolata, presso le Missionarie, e si reca spesso al loro istituto di Palese (Bari). Nel contempo frequenta il Movimento dei Focolari e diventa una "Gen". Nel 1985, a 17 anni, va a Roma al Genfest, il raduno degli aderenti al movimento di Chiara Lubich. Da allora partecipa attivamente alla vita dell'Opera a Bari: è presente alle giornate di spiritualità, prende parte ai collegamenti della "Parola di Vita" di Chiara Lubich, fa esperienza della Mariapoli estiva, entra a far parte del complesso musicale "Gen 2". Santa è piena di interessi che persegue con tenacia ed entusiasmo.
Si reca spesso alla Casa di Riposo a far visita agli anziani soli e ad altri istituti per bambini orfani. Presta la sua esemplare azione nel centro parrocchiale, è componente del consiglio pastorale, svolge attività di catechismo, fa parte del coro e partecipa con impegno alle iniziative dell’Azione Cattolica. Segue in particolare una giovane coppia con problemi di lavoro e di indigenza, si preoccupa del bambino appena nato, si adopera per trovare un alloggio più decoroso, procura loro piccoli lavori e possibilità di guadagnare qualcosa per la sopravvivenza quotidiana. Disponibile verso gli altri, comprensiva con le amiche, pronta ad aiutare chi vede in difficoltà, ad incoraggiare e a consigliare chi attraversa momenti difficili“
Santa così diventa per tutti un punto di riferimento,dona testimonianza infatti di una vita completamente vissuta nelVangelo dedicando la vita ai poveri, ai sofferenti, a chi è solo, rendendosi completamente disponibile agli altri.
Decide, dopo attenta meditazione, di vivere la sua vocazione di consacrazione a Cristo e all’Immacolata presso l’Istituto delle Missionarie dell’Immacolata "Padre Kolbe" di Bologna, ma col passare del tempo sente di dover vivere in modo del tutto personale il suo rapporto con il Signore, e decide, dopo lunghi e responsabili ripensamenti, di non proseguire per la strada intrapresa e di continuare i suoi impegni di studio e di vita cristiana a casa. Intanto un giovane squilibrato prende a insidiarla, a perseguitarla, a minacciarla. Tutta l’attività di volontariato, di assistenza, di carità cristiana, oltre che di impegno universitario, è svolta da Santa mentre continua ad essere tormentata dal suo futuro assassino, che per anni non le dà tregua, la segue ovunque, la tempesta di telefonate, la intercetta in ogni spostamento, la minaccia di morte, le toglie la serenità. Dopo anni di ossessivi pedinamenti, di diabolici inseguimenti e una prima aggressione, nella tarda serata di venerdì 15 marzo 1991, al ritorno da una riunione di catechesi, succede l’irreparabile. Al riparo della notte quel giovane l’aspetta sotto il portone di casa e la colpisce mortalmente, stroncando così la sua giovane esistenza vissuta all'insegna dell’impegno umano e della testimonianza cristiana. Muore poche ore dopo all'ospedale Policlinico di Bari. Aveva 23 anni. Le sue ultime parole sono di perdono per il suo assassino.
//a cura di Stefania Famà
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https://rosarioonline.altervista.org/libri/GiovaniSanti/index.php?santo=SantaScorese