ANNA MARIA VASTA
ANNA MARIA VASTA
Anna Maria nasce nel 1965 a Cuneo, così di lei raccontano:”Una ragazza gioiosa che nei suoi sogni vedeva la Madonna. Un'alunna brillante, intelligente, motivata e desiderosa d'apprendere, ma anche dolce, collaborativa, premurosa e gentile con tutti, compagni, bidelli, insegnanti...Amava il mare, gli animali e la musica, di cui si manifestava sensibile esecutrice di melodie al pianoforte e al flauto dolce.” Un giorno di primavera un mal di testa atrocissimo, una frenetica corsa in ambulanza, una TAC e una terribile diagnosi: "Cancro al cervello”.
“Quella stessa notte Anna Maria entrò in coma. I genitori , i fratelli erano disperati e ognuno di loro si offrì, pregando la Madonna, come vittima sostitutiva al posto della ragazza. Si decise di operare ugualmente, nonostante le speranze nulle, e Anna Maria entrò in sala operatoria alle 10 del mattino, uscendone alle 6 di sera. Dopo un mese di rianimazione Annamaria si svegliò e le sue prime parole furono di preghiera: "Ave Maria...."Il suo letto di dolore, la sua cameretta divennero un luminoso punto di convergenza per moltissime persone. Chi si avvicinava a lei imparava, dalla sua semplicità e dalla sua forza d'animo, a vivere e ad apprezzare ciò che non avrebbe mai neppure immaginato. Anna Maria era serena , consapevole del suo male, non si lamentava mai ed era dolce e delicata con tutti. Ma il tumore cresceva e arrivava a premere contro la scatola cranica, procurandole dolori indicibili. Dovette subire altre operazioni per asportarne le parti eccedenti e con queste se ne andavano purtroppo anche centri vitali del cervello. Se anche fosse miracolosamente guarita, non avrebbe camminato mai più, né mosso il braccio sinistro... Anna Maria, nonostante il dolore , le crisi epilettiche e la paralisi, era lucidissima e pregava ogni giorno, incredibilmente non per sé, ma per gli altri. Una volta andò a trovarla suor Rosa e le chiese un messaggio da pubblicare sul giornalino della parrocchia. Lei rispose che le piaceva moltissimo la preghiera di don Tonino Bello, iniziando così a recitarla con partecipazione interiore: " A volte, nei momenti di confidenza, oso pensare, Signore, che abbia anche tu un'ala soltanto. L'altra la tieni nascosta, forse per farmi capire che anche Tu non vuoi volare senza di me".... Ricordo che andai anch'io a trovare Anna Maria...l'incontro fu shoccante.Lei si dimostrava così felice di vedermi! Ed io mi sentivo terribilmente confusa, perché quella ragazza calva, dal viso gonfio e pallido non era l'Anna Maria che io ricordavo....non riuscivo a ritrovare nei suoi lineamenti il visetto sbarazzino che avevo conosciuto...E lei mi parlava con entusiasmo della scuola, del suo desiderio di riprendere a studiare, si informava sui suoi ex professori.
Pochi giorni dopo, il 29 marzo 1992 , con il sorriso sulle labbra e la preghiera nel cuore,a 17 anni Anna Maria ci lasciò. Il funerale si svolse sotto la pioggia e, mentre venivano lanciati fiori bianchi e confetti nuziali, iniziarono a scendere grossi fiocchi di neve. Probabilmente tutti pensarono, come me, che anche in Cielo gli Angeli piangessero per lei.”
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https://rosarioonline.altervista.org/libri/GiovaniSanti/index.php?santo=AnnaMariaVasta
A cura di Stefania Famà