NUDITA' E VUOTO
NUDITA' E VUOTO
Un raggio di sole batte su una vetrata; se la vetrata presenta qualche velatura di macchie o di appannature, non potrà essere completamente illuminata e trasformata nella luce del raggio, come avverrebbe se fosse tersa e pura di tutte quelle macchie; anzi, meno sarà illuminata dal sole se meno sarà spoglia di velature e macchie, e più illuminata quanto più si presenterà pulita. E sarà così non a causa del raggio ma di se stessa, tanto che, se fosse del tutto tersa e pura, il raggio la trasformerebbe e illuminerebbe in modo tale da sembrare essa stessa raggio e da trasmetterne la stessa luce, anche se, in realtà, la vetrata, nonostante si presenti simile al raggio, ha una natura propria, diversa dal raggio stesso; e tuttavia possiamo affermare che questa vetrata è, per partecipazione, raggio o luce.
Alla stessa stregua l'anima è come questa vetrata sulla quale batte sempre, o, per meglio dire, si posa senza interruzione, per via di natura, la divina luce dell'essere di Dio [...].
L'anima, facendo in sé spazio - ossia, allontanando da sé ogni velatura e macchia di creatura, il che consiste nel conservare la volontà perfettamente unita a quella di Dio, in quanto amare equivale a spogliarsi e a denudarsi, per Dio, di tutto quanto non è Dio -, l'anima, dicevo, è subito illuminata e trasformata in Dio mentre Dio le comunica il proprio essere soprannaturale, in modo tale da sembrare, l'anima, Dio stesso, e possedere quanto Dio possiede. Quest'unione avviene quando Dio fa all'anima il favore soprannaturale di renderla una cosa sola con tutte le cose di Dio, in una trasformazione partecipante [...]. (S. Giovanni della Croce)
Oggi la Chiesa ricorda S. Rosa da Lima (✝ 1617), patrona dell'America del sud, era peruviana di origine spagnola. Fu soprannominata Rosa per la sua bellezza. A 20 anni si fece terziaria domenicana, come santa Caterina da Siena, per la quale nutriva una grande ammirazione. Da allora abitò in una piccola cella nel giardino dei suoi genitori, e visse nella preghiera e nella mortificazione. Morì dicendo: <<Gesù! Gesù! Con me!>>.