Fotografie di Alberto Morella
Stavo passeggiando nel bosco e godendo dei colori dell’autunno, quando sentii un brusio provenire dalla cavità di una quercia. Mi fermai e mi misi in ascolto. Le voci di due gnomi - altri non potevano essere visto il luogo da cui provenivano - mi giunsero distinte. Rimasi con il fiato sospeso: era da una vita che speravo di incontrarli, ma, fino a quel momento, non c’ero mai riuscito.
“Ne vedremo delle belle, mi sa.”
“Perché? Che cosa sta per succedere?”
“Come? Non lo sai? Sei l’unico, allora, a non saperlo: è da un paio di giorni che quei chiacchieroni dei folletti lo stanno dicendo a chiunque capiti loro a tiro.”
“Lo sai che non corro dietro ai pettegolezzi.”
“Non è un pettegolezzo, caro mio! È una notizia vera.”
L’ultima frase fu pronunciata con tono offeso. Per un attimo calò il silenzio o, per meglio dire, udii solo i rumori del bosco. Rimasi immobile, in attesa. Poi le voci ripresero.
“Hai presente il lato nascosto della Luna?”
“Sì, la faccia oscura, quella che da nessun punto della Terra, in nessuna stagione, in nessuna congiunzione astrale possiamo vedere.”
“Bravo, proprio quella. Tu sai anche chi ci vive, vero?”
“E certo! Per chi mi prendi? Tutti noi gnomi sappiamo perfettamente chi abita su quella faccia.”
Ci fu di nuovo silenzio. Lo gnomo che aveva iniziato il discorso si stava evidentemente divertendo a tenere sulle spine l’amico.
“Beh, da fonte certa, si sa che intendono ribellarsi e uscire allo scoperto!”
“Accipicchia! Se la notizia è vera…”
“È vera! Dicono che non ne possono più di rimanere nascosti.”
“Sarebbe una vera rivoluzione per gli umani.”
Ci fu un’altra pausa: i due gnomi stavano riflettendo sulle implicazioni di questa ribellione.
Ero perplesso e incuriosito: non avevo la più pallida idea di chi abitasse la faccia nascosta della luna. Anzi, ad essere sincero, manco pensavo che fosse abitata.
“Mi chiedo come diventerà il mondo quando i Lati Oscuri di tutti gli uomini si riveleranno alla luce del sole…”
Alla notizia sobbalzai e inavvertitamente spezzai un rametto; nel sentire il rumore i due gnomi tacquero immediatamente.
Mi allontanai, sconvolto dalla notizia, pensando al mio lato oscuro: dovevo trovare al più presto qualche soluzione per impedirne il rivelarsi, perché - che diamine! - avevo una reputazione da difendere!