2. [...] Ed il saluto e la parola, che mi è dato esprimere nella sede di questo illustre Ateneo, sono indirizzati anche alle varie istituzioni che in esso sono inserite o ad esso fanno capo: i due Istituti interdipartimentali accennati dal Rettore Magnifico, la Commissione Scotistica, l’Accademia Mariana Internazionale, il Collegio di san Bonaventura, la Scuola aggregata “Regina Apostolorum” per religiose, ed i sette Studi Teologici affiliati, sia in Italia che a Gerusalemme.
6. [...] È indispensabile, inoltre, – come ho detto nell’enciclica Redemptor Hominis – che ognuno sia consapevole di rimanere in stretta unione con quella missione di insegnare la verità, di cui è responsabile la Chiesa (cf. Giovanni Paolo II, Redemptor Hominis, 19); unione, – ci ricorda san Bonaventura –, indissolubilmente congiunta con l’obbedienza a colui che siede sulla Cattedra di Pietro (cf. S. Bonaventura, Quaest. disput. de perfect. evang, q. 4, a. 3, n. 14; ed Ad Claras Aquas, T. V., p. 191).
7. Al termine, e a ricordo, di questo familiare incontro formulo l’auspicio che la vostra operosità scientifica, didattica di oggi e di domani si riveli adatta a ravvivare e custodire la speranza; e possiate così meritare la riconoscenza e l’onore che san Francesco ha comandato e praticato verso “i teologi e quelli che hanno il ministero delle santissime parole divine come coloro che ci amministrano spirito e vita” (Opuscula, testam. P, 309s).
Questo auspicio affido alla Madre di Dio, che san Francesco – riferisce san Bonaventura – circondava di ineffabile amore, perché per mezzo di lei il Signore della gloria si è fatto nostro fratello (cf. S. Bonaventura, Legenda S. Francisci, cap. IX, n. 3, T. VIII, p. 530); lo affido a Maria santissima, che la Chiesa saluta e prega come “la nostra speranza”.