A grandi linee:
Bellissimo itinerario ad anello che ci porta al cuore di questo selvaggio gruppo di montagne. Esso percorre le due vallate che discendono verso Nord-Est e verso Sud-Ovest dal Picco della Croce, la più alta cima di tutto il gruppo. Percorso lungo ma estremamente appagante per la varietà dei paesaggi che si incontrano, splendide vallate memori di antichi ghiacciai, pendii rocciosi molto panoramici e soprattutto il Lago Selvaggio, perla tra i laghi alpini, profondamente incastonato tra i bastioni rocciosi dei monti di Fundres.
Difficoltà:
EE escursionisti esperti. Se fatto in autunno con neve, la difficoltà rimane la stessa, solo si consigliano i ramponi nei pendii più scoscesi.
Tempi:
7 ore
Dislivello:
1400 metri
Come arrivare:
Dall'uscita di Bressanone, Val Pusteria dell'Autostrada del Brennero, arrivate in breve a Rio in Pusteria, quindi seguite le indicazioni per Valles. Seguite la strada della vallata fino al termine poco sotto Malga Fanes, dove si trova un ampio parcheggio (1730 metri)
Descrizione:
Si parte dal parcheggio ed in breve, seguendo la strada, si raggiunge Malga Fanes con tutto il suo piccolo complesso di baite, un tempo case di allevatori, oggi adibite ad uso tursitico. Superato il suggestivo paesello, si continua sulla strada che inizierà a costeggiare la forra. Dopo pochi minuti la valle si apre e si avrà la possibilità di scegliere in che senso percorrere l'anello: io ho scelto di farlo in senso anti orario e di toccare quindi per primo il Rifugio Bressanone, unico punto di appoggio dell'escursione. Seguendo una comoda stradina, con qualche tornante, si raggiunge quindi il suddetto rifugio, aperto fino ad Ottobre nei giorni festivi. Da qui comincia il sentiero vero e proprio che percorre una suggestiva prima piana erbosa e, tramite un piccolo passaggio più scosceso, si sopraggiunge ad una seconda piana molto bella, chiusa da alcune pittoresche vette frastagliate. Qui la via compie una curva pronunciata voltando con decisione verso il canalone ombroso che risale fino ad una forcella. Il percorso è piuttosto semplice, solo un pò faticosa; se fatto con neve, calzate i ramponi, anche perchè, essendo esposto a Nord, la copertura sarà ghiacciata. Con delle faticose rampe si risale quindi al Rautaljoch (forcella) da dove si stacca la traccia per la cima: il sentiero si farà ora piuttosto impervio risalendo dapprima in costa, poi si percorre un pendio fino ad arrivare al crinale (fate attenzione con neve, i pendii sono tosti!). Dalla cresta terminale alla vetta sono pochi minuti: ed eccoci al punto più alto dei monti di Fundres. Il panorama è 360 gradi: a nord possiamo ammirare le splendide vette di confine che dominano la Val di Vizze, ad Est si staglia possente il Gran Pilastro con i suoi 3510 metri quindi le Vedrette di Ries, a sud ammiriamo tutte le Dolomiti, fin dove occhio può vedere; quindi ad ovest lo sguardo spazia fino all'Ortles. Segnate le impressioni sul libro di vetta, scendiamo dalla stessa facendo attenziane e torniamo al Rautaljoch. Seguite il sentiero che discende in valle verso il lago ed arriverete ad un bivio dove a sinistra si taglia fuori la visita alle splendide acque: io ho scelto di scendere a destra e percorrere la poco conosciuta sponda del Lago Selvaggio per ammirare questo splendido bacino glaciale. La traccia piuttosto evidente si ricongiunge poi col sentiero principale da dove si risale di un pò di metri facendo attenzione, poichè il sentiero si fa esposto sulla forra sottostante, ma dei comodi cordini di acciaio aiutano la progressione. Si comincia dunque la discesa tramite facile sentiero che ci riporta verso valle, percorrendo la splendida piana di Labes, fino a ricongiungersi col sentiero iniziale. Da qui percorrete a ritroso la strada carrozzabile fino a Malga Fanes, quindi al parcheggio.