A grandi linee:
bell'itinerario ad anello che ho scoperto per caso sbagliando direzione. Esso ci porta a conoscere un'antica piana glaciale dove, fino a pochi anni fa, era presente la Vedretta Marmotta passando dal Lago Lungo e da alcune pozze cristalline di grande interesse paesaggistico. Vi troverete in un luogo poco battuto in quanto questo sentiero e' parzialmente in disuso: solo qualche "ometto" vi condurra' al Passo Vedretta Alta da dove potrete ammirare i ghiacciai che scendono dal Cevedale verso la Val Martello. Questa via e' effettuabile anche nella stagione pre-autunnale con un po' di neve in quanto non si supera quota 3200 e non saranno mai presenti tratti troppo scoscesi o ghiacciati; inoltre potrete godere costantemente della vista sulle cime piu' alte del gruppo.
Difficolta':
EE escursionisti esperti con buon orientamento
Tempi:
per l'intero percorso ad anello, circa 6.30 minuti
Dislivello:
1200 metri
Come raggiungerlo:
Dall'uscita Trento Nord, direzione Val di Non, Val di Sole. Arrivati a Cles prendete per Passo del Tonale: percorrete tutta la Val di Sole quindi entrate in Val di Peio. A Cogolo seguite le indicazioni per Malga Mare fino alla fine della strada e parcheggiate vicino alla centrale idroelettrica.
Descrizione:
Dal parcheggio percorrete la mulattiera fino alla Malga Mare. Il sentiero si inoltra quindi in un rado bosco di conifere mai troppo scosceso fino ad uscire su una suggestiva piana percorsa da vari ruscelli che discendono dalle vedrette superiori, superabili grazie a pittoreschi ponticelli di legno. Si risale il prato per un breve tratto e giungerete al Pian di Venezia. Da qui prendete la deviazione che sale a destra lungo il sentiero 146 (indicazioni per Lago Lungo): il primo tratto e' piuttosto ripido e vi portera lungo una dorsale. Poi si costeggia uno scosceso pendio passando vicino una piccola cascata ed arrivate ad un bellissimo pianoro dove la via si fa piu' agevole. Risalite con comode svolte lungo questa torbiera fino ad arrivare allo splendido Lago Lungo. Lo si costeggia, si supera una piccola chiusa e, pochi metri piu' avanti, prendete la via che sale a sinistra in direzione del Rifugio Dorigoni. Il sentiero diventa traccia e si inerpica lungo un canalone che sbuca su un pianoro superiore dove troverete delle splendide pozze cristalline. Qui (io ho sbagliato strada causa la neve) ignorate la traccia che sale verso le montagne e tenete la sinistra percorrendo la piana: il sentiero non esiste piu' ma qualche vecchio "ometto" vi fara' mantenere la direzione giusta. Con un po' di senso dell'orientamento, si percorrere pian piano questo tratto risalendo dapprima un piccolo ghiacciaio non crepacciato, poi delle gibbosita' formatesi dall'azione erosiva dell'antica Vedretta Marmotta. Verso il termine di questa traversata, il pianoro si allarga sempre di piu' ed arrivate quindi al Passo Vedretta Alta a 3153 metri. Da qui svoltate a sinistra rimanenendo in cresta e raggiungete lungo un breve pendio l'innominata cima, che rappresenta il punto piu' alto dell'escursione a 3164 metri: gustatevi l'immenso panorama su Vioz, Palon de la Mare, Cevedale, Gran Zebru', Ortles. Ora, sempre stando sul crinale, potrete scendere, dopo una seconda altura, al Passo Forcola a 3032 metri. Da qui scendete lungo il sentiero 103 che prima per sfasciumi poi costeggiando la valle vi portera' al Rifugio Larcher. Dal rifugio scendete al Pian Venezia quindi a Malga Mare.