A grandi linee:
Splendida escursione ad anello che si svolge nel gruppo di Cima d'Asta, con salita ad una delle vette principali. Come di consuetudine, su queste montagne conosceremo la solitudine entrando in simbiosi con la natura piu' selvaggia: boschi, prati, ghiaioni e colorati laghi d'alta quota fanno da cornice al nostro lungo percorso che non finira' mai di stupire l'escursionista che sa cogliere tutti gli aspetti di una montagna non sfruttata dal turismo e poco conosciuta nell'ambiente alpinistico.
Difficolta':
EE se effettuato in estate, EEA in autunno con le prime nevi (ramponi per la salita alla Cima Orsera)
Tempi:
6 ore e 30 minuti
Dislivello:
1170 metri:
Come raggiungerlo:
Da Trento imboccare la statale della Val Sugana. Da Borgo Val Sugana prendere per Sprea, Scurelle e seguire le indicazioni per la Val Campelle, Rifugio Crucolo. Da Rifugio la strada prosegue nel bosco fino alla localita' Tedon dove possiamo lasciare la macchina in un ampio parcheggio.
Descrizione:
Da Tedon (1403m) seguiamo il fondovalle che direttamente dal parcheggio, passa al sentiero. Ci si inoltra nel profumato bosco di conifere costeggiando il fiume per una ventina di minuti fino a ricongiungersi con la strada forestale: si entra cosi' in una ridente radura, la si percorre fino al secondo tratto di vegetazione al quale si accede tramite un ponticello che guada il torrente. Il sentiero sale a tratti scosceso sempre tra gli alberi per circa un'oretta, il quale lascera' poi il posto alla stupenda Piana di Caldenave (1792m) da dove scorgiamo l'omonimo Rifugio e sullo sfondo l'omonima pittoresca cima. Oltrepassate quindi la costruzione e, seguendo vaghe tracce di sentiero, superate la torbiera portandovi verso il fianco sinistro della valle. Da qui si ricomincia a salire stavolta in una vegetazione rada, segno del cambio di quota, tramite una traccia che risale scoscesa la boscaglia raggiungendo quindi la scura Val Orsera da dove possiamo gia' scorgere in lontananza l'omonima forcella. Il sentiero dapprima si svolge al centro della conca, attraversando blocchi di granito risalenti alle antiche frane del passato, poi cominicia a risalire in maniera molto decisa gli sfasciumi sulla sinistra e, dopo un tratto in costa sul prato molto inclinato, si inizia ad attaccare il canalone finale: delle corde fisse aiuteranno molto la progressione in questa parte della via, poiche' l'inclinazione si fara' davvero molto decisa. Superato quindi il canalone, si arriva alla Forcella Orsera (2332m) dove il panorama si apre sulla meravigliosa parete sud di Cima d'Asta. Percorrete ora la cresta sulla sinistra facendo attenzione a dei piccoli tratti esposti sulla destra soprattutto in presenza di ghiaccio; si percorre un ponte senza protezioni e, dopo pochi metri, si stacca la traccia che risale l'inclinato versante di Cima Orsera. La prima parte, al di la delle costante inclinazione, non presenta particolari difficolta', mentre nella parte sommitale, fate attenzione in quanto si creano dei piccoli vuoti sotto di voi poiche' il sentiero sale in maniera parecchio scoscesa (se c'é ghiaccio indossate i ramponi): arrivati ad un forcellino, salite su facili roccette fino alla piatta sommita' di Cima Orsera (2470m). Nelle giornate limpide potremmo avere delle splendide vedute su Adamello, Presanella, Dolomiti di Brenta, gruppo Ortles Cevedale, Dolomiti orientali e soprattutto, in primo piano, il Lagorai e Cima d'Asta. Ora rifate lo stesso percorso in discesa fino a ricongiungervi col sentiero principale: proseguite quindi facendo attenzione a qualche tratto un po' esposto fino ad arrivare ad un bivio dove in pochi minuti si raggiunge la Forcella delle Buse Todesche. Seguite il segnavia 360 per cominciare a scendere nella pittoresca Val dell'Inferno, dove parecchi specchi d'acqua accompagneranno le vedute sulle cime circostanti: fate attenzione ai vari bivi, il vostro riferimento e' il Rifugio Caldenave. Percorrete dunque la vallata nella quale dapprima scenderete in maniera dolce e molto panoramica toccando due vecchi bivacchi, dopodiche' ci si inoltrera' nel bosco ed il sentiero diventa scosceso e dal fondo un po' incerto. Ritornati quindi al Rifugio Caldenave, percorrete al contrario la via della salita fino a Tedon, chiudendo questa meravigliosa escursione.