A grandi linee:
Spesso, nel frequentare un particolare gruppo di montagne, l'escursionista tende a focalizzarsi sulle cime più alte snobbando probabilmente zone meno frequentante ma non meno spettacolari. Inopportuno quindi tralasciare il Monte Zevola, splendida montagna visibile fin dalla pianura, caratterizzata da due profili agli antipodi: se da un lato questo rilievo presenta dei bellissimi fianchi erbosi coloratissimi, dall'altro si apre un abisso impressionante solcato da numerosi e ripidissimi vaj. L'itinerario in questione si fa strada tra gli splendidi ed estesi boschi del Monte Terrazzo inerpicandosi quindi sulla panoramica cengia che intaglia lo scosceso versante orientale fino al Passo Zevola. Consigliato nel periodo invernale per provare qualche emozione in più nella salita all'omonima cima.
Tempi:
L'intero anello richiede circa 4-5 ore
Difficoltà:
E escursionisti, qualche passaggio EE lungo la cengia e d'inverno
Dislivello:
970 metri
Come raggiungerlo:
Da Verona seguire per il paese di Illasi, quindi percorrere tutta la valle fino a Giazza. Dal paese si sale ancora fino ad una serie di tornanti: in corrispondenza dell'ultimo, si nota l'evidente cartello di partenza per Malga Terrazzo a quota 1010 metri dove parcheggiamo.
Descrizione:
Seguiamo in direzione Malga Terrazzo e cominciamo a salire nella blanda vegetazione per qualche tornanti fino a quando il sentiero si fa più suggestivo in corrispondenza di una cengia che taglia al di sotto di imponenti pareti dove il panorama si apre sulla valle sottostante. Per superare il seguente tratto, la via segue il fondo del piccolo vajo sempre nella vegetazione quindi esce in un ridente bosco di faggio dove rimane per un buon tratto in costa con pendenza leggera. In corrispondenza del cambio in conifere, si raggiunge la Malga Terazzo a quota 1546 metri. Prendete ora il segnavia 281 ed una volta giunti alla bellissima radura sopra la malga, seguite il 282 per il Passo Zevola. Ora la via si inclina parecchio forzando il costone mugoso del Monte Terrazzo e, con molta fatica, si raggiunge la splendida ed un poco aerea cengia che taglia tutto il versante orientale della montagna (fate attenzione con neve per l'esposizione sui ripidi pendii). Attraversato tutto il fianco si giunge in breve al Passo Zevola a quota 1800 metri. Da qui, per vaghe traccie, si risale il ripido fianco erboso del Monte Zevola fino alla cima con la croce (libro di vetta) a quota 1976 metri per poi passare, volendo, alla cima vera e propria poco più in là a quota 1983. Bellissimo il panorama sul tutto il Nodo Centrale del Carega e sullo spettacolare sottogruppo del Fumante con tutte le sue ardite forme tremenendamente erose.
Ridiscendente quindi al Passo Zevola e proseguite in direzione del Passo della Lora tagliando il largo versante della montagna (attenzione in inverno, pendio ripido): arrivati al suddetto (quota 1716 metri), si scende per il sentiero 276 (di salita al Monte Plische) che prima per rada faggeta, poi per conifere, arriva ai ruderi del Molesse (1408 metri). Da qui, con molti tornanti, si ritorna al fondovalle dove ci congiungiamo col sentiero 185: prendete a sinistra lungo il letto del fiume e giungete in località Ponte di Revolto a 1096 metri; per strada asfaltata in leggera discesa si ritorna al tornante chiudendo così l'itinerario.