A grandi linee:
Splendida e facile mèta scialpinistica che chiude a Sud la meravigliosa valle di Anterselva: dalla ridente località, dove ha sede l'azzurro specchio d'acqua, al Passo Stalle sul confine austriaco quindi per ampie e soleggiate vallate fino alla bella cima dalla quale si dominano molte vette, dalle Alpi alle Dolomiti. Essa è frequentata sia d'inverno che in primavera, grazie alla strada di accesso dalla quale si può partire anche direttamente dal passo ad oltre 2000 metri in tarda stagione. Questa la rende un ottimo richiamo per la vallata che rimane un pò in disparte rispetto al complesso della Val Aurina sicuramente più frequentato: se poi in altre zone più ripide il rischio valanghe si fa sentire, questa cima può essere considerata abbastanza sicura sebbene sia molto prudente accertarsi che i pendii sovrastanti abbiano già scaricato, soprattutto nella parte iniziale della Agsttal, la bella vallata che ci porta al cospetto della nostra cima.
Difficoltà:
MS medio sciatore
Tempi:
4 ore di salita
Dislivello:
1150 metri
Come raggiungerlo:
Uscia Bressanone dell'A22, si imbocca la Val Pusteria fino alla deviazione per Anterselva. Si prosegue sulla strada in fondovalle fino al parcheggio del Lago a 1540 metri
Descrizione:
Dal parcheggio del Lago, si prosegue sulla riva destra fino ad un ponticello dove inizia un tratto un pò pericoloso nel caso di rischio valanghe alto se i canaloni al di sopra della strada non avessero già scaricato. Giunti alla Enzianhutte, si prosegue sulla rotabile e, in corrispondenza di un evidente tornante, si abbandona la stessa per puntare ai pendii sotto il passo. Tagliando brevemente un torrente, il terreno si impenna un pò inerpicandosi tra la rada vegetazione tagliando più volte la strada giungendo così all'aperta radura del Passo Stalle a 2050 metri. Ora indivudate la Agsttal, la valle più a destra , facendo attenzione a non sbagliarsi con la valletta più ripida che risale al Monte di Dentro. Imboccata dunque l'apertura, i pendii di transito diventano un pò ripidi e conviene accertarsi che abbiano già scaricato: dunque, con un lungo traverso, si passano diversi catini dove è probabile trovare valanghe già cadute fino al punto dove si apre la Agsttal in tutta la sua grandezza. Lievi strappi alternati a tratti più piani portano al di sopra dei 2400 metri facendoci voltare senza rendersene conto in direzione ovest. Abbiamo finalmente davanti la cima ma per raggiungerla occorre dapprima percorre un tratto molto pianeggiante che ci porta al cospetto dei pur sempre morbidi pendii sommitali: con libere svolte, saliamo sui larghi dossi fino ad avere davanti una forcella da cui si diparte la cresta. Puntiamo ad essa risalendo il versante sinistro per guadagnare quota fino al raggiungimento della stessa compiendo un breve traverso. Dalla forcella, possiamo togliere gli sci e risalire la breve cresta sulla quale occorre fare un minimo di attenzione in quanto un pò stretta ed esposta sul lato sud-ovest: con una breve tirata, siamo alla grande croce di vetta della Croda Rossa di Anterselva a 2818 metri, dove ha sede anche un osservatorio che ci indica cosa possiamo vedere da questo splendido balcone. La vista spazia dalle Alpi Aurine alle frontali Vedrette di Ries con i loro dirupi meridionali, dalle cime in territorio austriaco, fino alle Dolomiti di Sesto con le loro ardite guglie.
La discesa, in caso di neve non sicura, si effettua tassativamente dalla stessa ma con discreta libertà di scelta nel tratto iniziale dalla forcella fino al pianoro. Solo in caso di neve molto stabile, si può scendere per la più emozionante Hintermontal che porta quasi direttamente al Lago di Anterselva.