A grandi linee:
Interessante itinerario che ci porta nel cuore di un mondo selvaggio, poco frequentato ed assai affascinante. La salita alla Cima Trenta si sviluppa sulla dorsale tra Val di Bresimo e Val d'Ultimo ossia tra Trentino e Alto Adige. Il tracciato è semplice, si sviluppa su facile sentiero fino al Passo di Alplaner dopodichè, seguendo una vaghi ometti, si perviene alla bella crestina terminale. Sentiero che si presta anche dopo la caduta della prime nevi, sebbene il versante settentrionale si presenta un pò aereo e, in presenza di ghiaccio, può essere pericoloso l'attraversamento integrale del crinale.
Tempi:
La sola salita alla cima può variare dalle 2 ore alle 3 ore a seconda della stagione
Difficoltà:
E in estate, EE in tarda stagione
Dislivello:
830 metri
Come raggiungerlo:
Da Trento Nord seguire per la Val di Non e, passato il paese di Cles, seguire le indicazioni per Bresimo. Una volta entrati nella valle, la strada prosegue fino alla Malga Bordolona di Sotto, dove si parcheggia (1806 metri)
Descrizione:
Dalla malga, si può seguire la strada sterrata che prosegue lungo la valle o, in alternativa, si percorre il vago sentiero che taglia i tornanti, dapprima lungo una piana erbosa, poi salendo su facili pendii. In 40 minuti si perviene alla Malga Bordolona di Sopra. Da qui prendete il segnavia 136 in direzione dei Laghi di Alplaner: si sale su facili balze erbose, dopdichè il sentiero si mantiene in costa sempre in leggera pendenza, superando varie ampie conce scavate da antichi ruscelli. Quindi un breve pendio ci porta al Passo di Alplaner, dove il panorama si apre sulla Val d'Ultimo e soprattutto sul bellissimo lago principale, che io ho trovato ghiacciato per più di metà, date le rigide temperature. Dal Passo, d'estate si segue la traccia che risale il crinale dell'anticima mentre in tarda stagione si sale stando in costa, intuendo più o meno il percorso meno ostico puntando direttamente alla cresta rocciosa, più esposta al sole, quindi più percorribile. In ogni caso, si raggiunge il crinale sommitale dove un grosso ometto indica la fine della salita, sebbene non sia chiaro quale sia la vera e propria cima in quanto poco più a nord si staglia una seconda vetta rocciosa di eguale altezza. Il panorama si apre sulle vicine alpi della Val di Rabbi ossia le Cime Sternai e Gioveretto ma soprattutto le più distanti ed onnipresenti cime di Vioz, Palon de La Mare e Cevedale.
Come proseguire:
Le possibilità, oltre alla discesa dalla stessa, sono due: si prosegue sull'aerea cresta settentrionale (attenzione in inverno, io ho rinunciato) fino ad un bivio dove si può scegliere se scendere ai Laghi di Alplaner e tornare all'omonimo passo, oppure scendendo dall'altro versante raggiungendo il Passo di Val Clapa, da dove si prosegue per Malga Bordolona.