A grandi linee:
Dimenticata cima sopra la Val Calamento, sperduta in una valle solitaria di fronte alla più famosa piramide del Monte Ziolera: a torto però, poichè questa salita regala splendide emozioni a chi sa cercare, a chi sa compiere un escursionismo esplorativo. Nella più totale mancanza di riferimenti sulle guide e senza alcuna traccia da seguire lungo la via, il cercatore di cime poco conosciute troverà pane per i suoi denti e sforgherà la sua voglia di avventura. Inoltre, seppur bassa e dalle forme non particolarmente attraenti, il Monte Valpiana è un balcone panoramico impressionante e regala vedute spettacolari sul gruppo principale e sulla maestosa pala di Cima d'Asta.
Difficoltà:
E in estate, EE in inverno, MS-BS nello scialpinismo
Tempi:
3 ore / 3 ore e 30 minuti
Dislivello:
1070 metri
Come raggiungerlo:
Da Trento si segue per la Valsugana fino a Borgo V. da cui si prende la strada per Passo Manghen: arrivati a Malga Bolenga, si parcheggia (1320 metri)
Descrizione:
Si parte dal parcheggio di Malga Bolenga e si incomincia a risalire lungo la stradina che passa per il complesso di masi. Poco più avanti si dirama il sentiero che comincia a prendere quota nel bosco in direzione di Malga Ziolera: la traccia, se scoperta da neve o con poca copertura, è chiara ma bisogna seguire i segni sugli alberi poichè, in alcuni tratti, le zone piane possono destare qualche incertezza. Dopo un bello strappo, si taglia la strada forestale, quindi si rientra nella boscaglia fino ad arrivare ad un secondo taglio. Un ultima tirata, con varie svolte, presagisce l'arrivo ai pascoli: ci si ritrova in una ridente prateria che d'inverno può presentare una copertura consistente ma di solito ben tracciata. In breve, guadato il torrente e superata una salita, si perviene alla suddetta Malga Ziolera (1926 metri). Da qui, le tracce sulla neve scompaiono completamente e ci si deve orientare con l'uso della cartina: si prende il facile pendio verso est e si risale su di un primo ripiano. Mantenendo la stessa direzione, si sale un secondo pendio più ripido che perviena ad un'altra piana. Un terzo strappo ci porta al terzo sospiro al di sotto della corona rocciosa sovrastante. Da qui, parte l'evidente canale che risale alla cresta: è bene attraversarlo solo con neve sicura e cercando di seguire le roccette scoperte, se visibili, per poi tagliare a destra verso un antica postazione di guerra ancora presente. Giunti dunque sulla cresta, girate a sinistra per fare gli ultimi metri, arrivando così sulla bella Cima ValPiana (2368 metri).
Il panorama è splendido e si apre su tutto il Lagorai: spiccano la vicina vetta del Monte Ziolera, la cuspide ardita della Cima delle Buse, ma soprattutto la maestosa pala della Cima d'Asta, regina del gruppo.
Come proseguire:
Per gli alpinisti esperti, si potrebbe scendere per la cresta verso il Monte Setole, per poi compiere un bel giro ad anello