A grandi linee:
Interessante cima mansueta e panoramica facente parte, seppur in maniera limitrofa, del sottogruppo dei monti di Fundres. Particolarmente battuta in inverno anche con rischi valanghe grado 3, può essere una mèta ambita anche in primavera seppur non troppo tardi per la quota di partenza piuttosto bassa. Nonostante in una montagna di così modesta altezza non ci si può aspettare particolari emozioni, la discesa invece è di tutto rispetto soprattutto nel secondo tratto, dal Giogo del Corno fino ai primi sparuti alberi. Essa è inoltre un ottimo balcone panoramico sui giganti delle Aurine come Gran Pilastro, Gran Mesule e Vedrette di Ries.
Difficoltà:
Medio Sciatore (breve tratto piuttosto ripido sotto al Giogo del Corno)
Tempi:
3 ore e 30 minuti
Dislivello:
1100 metri
Come raggiungerla:
Da Bressanone si esce per la Val Pusteria fino a Brunico, poi si prende la direzione della Val Aurina e, superato Campo Tures, si svolta in Valle del Rio Bianco arrivando fino al parcheggio dove partono i sentieri per le malghe Pircher, Innerhofer e Marxegger a 1370 metri
Descrizione:
Si parte dalle indicazioni del sentiero fino ad incrociare la forestale adibita agli slittini che si incomincia seguire. Si sale lungamente nel bosco compiendo qualche tornante fino ad un tratto quasi piano dove si apre il paesaggio sulla bella vallata Wurmtal. Ignorando le indicazioni per la Innerhofer Alm, si prosegue con leggera discesa ricongiungendosi col fondovalle riprendendo poi a salire in maniera dolce sulla sempre comoda battuta forestale. Si ignorano le deviazioni per la Stifter, Marxegger e si giunge quindi al ponticello che permette di raggiungerle la Pricheralm dove invece si devia a sinistra alzandosi sul pendio quel tanto che basta per intercettare un'evidentissima mulattiera circa 20 metri sopra la strada. Proseguendo in traverso nel bosco sempre più rado, si riprende poi il letto del torrente dove i pendii si impennano un pò: il fondovalle quindi si allarga, la vegetazione si dirada sempre più e, con un strappo deciso, si apre una bella piana da cui si scorge in maniera evidente sulla sinistra l'ombroso catino da risalire. Ora la pendenza si accentua sempre più obbligando qualche svolta fino ad un punto veramente ripido dove occorre un pò di prudenza e l'uso dei rampant in caso di ghiaccio. Superatolo, arriviamo al Giogo del Corno a 2275 metri: si apre ora sulla sinistra l'ampissima e comoda cresta che conduce alla vetta. Senza più ostacoli, si raggiunge la Cima Henne a 2475 metri dove il panorama si apre sull'imponente cresta di confine con le eccelse vette di Gran Pilastro, Gran Mesule e Cima di Campo; più ad est si scorge la Rotspitze, il Picco dei tre signori e le vedrette di Ries. La discesa si effettua dalla stessa facendo attenzione al punto ripido sotto al Giogo del Corno.