LE NOSTRE RIFLESSIONI SULLE FOIBE
Dopo la seconda guerra mondiale, in Dalmazia e nel Nord –Est dell’Italia, molti italiani ritenuti fascisti sono stati maltrattati, umiliati e uccisi. A capo di questa catastrofe c'era il maresciallo Tito e i suoi seguaci. Gli italiani venivano condotti nelle foibe, profondi buchi presenti nelle montagne Carsiche del Friuli Venezia Giulia, dove venivano costretti a buttarsi ancora vivi. In caso di rifiuto, gli sparavano in parti non vitali costringendoli, ancora in vita, a cadervi dentro. Se non morivano per le ferite o per la caduta, morivano a poco a poco per mancanza di cure, di acqua e cibo. Queste persone hanno perso tutto quello che avevano, le cose cui tenevano come la famiglia, gli amici ma soprattutto la vita...
Secondo me le persone che hanno commesso queste stragi non si sono rese conto del loro gravissimo errore nel considerare gli uomini come giocattoli da buttare via. Oggi, grazie a ricerche condotte da giornalisti e storici, sappiamo che sono morti più di 250.000 italiani a causa di quella strage. Per questo è stata istituita la data del 10 febbraio “Giorno del Ricordo”, per non dimenticare, ogni anno le vittime di questo olocausto.
Alessia Maria Castrogiovanni VB
Le Foibe sono delle spaccature nelle rocce sui Monti del Carso, dove sono morte, in modo violento, più di 250.000 persone. Questo evento è successo dopo la fine della seconda guerra mondiale in un periodo che va dal 1943 al 1954. Dal 2004 si è stabilito che il 10 Febbraio di ogni anno, in Italia ricorre “Il giorno del ricordo” per conservare e rinnovare la memoria delle vittime delle Foibe e far in modo che in futuro non debba ripetersi MAI PIÙ. In questo giorno si ricordano tutti gli italiani e non, uccisi in modo atroce facendoli precipitare in pozzi molto profondi. Se non morivano a causa della caduta, morivano dissanguati o per mancanza di cure, di cibo e bevande… Se rifiutavano di buttarsi nelle Foibe, venivano sparati o torturati in parti non vitali, per non morire subito e farli soffrire ancora di più… Vittime di questa persecuzione sono stati gli italiani e responsabile di tutto è stato il maresciallo Tito con il suo esercito. Al solo pensare al gran numero di persone vittime di questo orrore, vengono i brividi…
Ritengo che nessuno si può aspettare mai di finire la propria vita in questo modo… Io sono fortunata ad avere tutto quello di cui ho bisogno, invece, quelle povere persone lasciavano TUTTO, la casa, la famiglia… la vita. Sinceramente pensare come era il mondo un tempo è molto strano, si facevano sempre guerre, le persone che volevano ricchezza organizzavano di tutto per averla… Dico solo un ultima cosa: questi eventi non si devono ripetere per alcun motivo perché la vita non è fatta solo di ricchezza “materiale”, ma di altre cose.
Fabiola Muratore VB
Le foibe sono delle spaccature nelle rocce sui Monti del Carso, dove sono state uccise migliaia di persone tra le quali moltissimi italiani. I comunisti dell’esercito del Maresciallo Tito uccidevano queste persone pensando che fossero fascisti. Questi “prigionieri” venivano costretti a suicidarsi malamente, e se non volevano, venivano maltrattati, sparati in varie parti del corpo e poi gettati in questi buchi come se fossero giocattoli che quando non servono vengono posati nella “cassa dei giochi”…
Secondo me è una cosa gravissima che persone innocenti venivano uccise ingiustamente. Oggi, se penso che sono successe queste persecuzioni, uccisioni in questo modo, mi vengono i brividi, e se penso che io sono così fortunata ad essere nata in un Paese tranquillo e vivo una vita perfetta mentre a quelle persone sono state tolte le più care cose, la casa, i figli, i parenti, e la loro stessa vita, anche se non c’entro niente mi sento in colpa. Anche se è molto triste, sono contenta che ancora oggi ricordiamo questi eventi per far in modo che non accada più. Senza queste persone che sono state maltrattate e torturate, non credo che noi saremmo ancora qui… Sono veramente disgustata da quello che era prima il “mondo” e che ancora oggi ci sono persone perseguitate e uccise ingiustamente. Ma la cosa che mi fa male è sentire che c’è qualcuno che dice che non è successo niente e che nega questi olocausti. Grazie alle persone che si sono opposte a queste barbarie e che hanno protestato contro queste stragi, noi siamo ancora qui e godiamo della libertà.
Carlotta Palmisano VB
Le foibe sono delle spaccature nei monti del Carso, nel Friuli, solitamente usate come discariche. Qui avvennero molti maltrattamenti nei confronti degli italiani considerati fascisti. Queste persone venivano obbligate a buttarsi giù nelle foibe e se si rifiutavano venivano ferite e maltrattate in modo crudele finché non lo facevano, trascinandosi l’un l’altro, visto che erano legati con un fil di ferro, fino a essere letteralmente inghiottiti da questi pozzi. Questi eventi avvennero a partire dal 1943 durante e dopo la seconda guerra mondiale. Furono uccisi tantissimi italiani dal maresciallo Tito e dal suo esercito anti- fascista. Il giorno dedicato a questo terribile evento si celebra il 10 febbraio.
Penso che l’istituzione di questa giornata sia stato un bene per tutta l’umanità, per risvegliare le coscienze, cosicché non siano dimenticate queste terribili stragi e la crudeltà con cui sono state eseguite. Soprattutto affinché non vengano più calpestati i diritti e la dignità dell’essere umano.
Pistone Dalia VB
Si sente spesso parlare di foibe; ma cosa sono? Le foibe sono delle grandi caverne verticali tipiche della regione carsica del Friuli Venezia Giulia e dell’Istria. Con il passare degli anni, però, il termine foibe è diventato un modo per descrivere i massacri ai danni degli italiani che si verificarono tra la fine della seconda guerra mondiale e l’immediato dopoguerra, precisamente tra il 1943 e il 1954, per mano dei partigiani jugoslavi che videro sottrarsi una cospicua fetta dell’Istria a seguito dei confini delineati dalla cosiddetta linea Wilson. Il giorno dedicato a questa ricorrenza è il 10 Febbraio.
Io quando penso alle persone che si sono sacrificate per noi mi vengono i brividi. Queste persone hanno perso tutto, casa, parenti, figli e altre cose preziose.
Matthias Travagliante VB
Le foibe sono spaccature nelle rocce delle montagne del Carso lunghe chilometri e chilometri che sprofondano all’interno della Terra. Le foibe ci ricordano tutte le migliaia di italiani morti ammazzati in questi luoghi in modo atroce tra il 1943 e il 1954. Gli italiani creduti fascisti erano perseguitati dal maresciallo Tito e dai suoi soldati. Il 10 febbraio si ricordano tutte le persone morte nelle fobie, massacrati brutalmente e costretti a precipitare in questi pozzi, se non morivano nella caduta morivano per fame, per sete oppure per dissanguamento e per altri 100 motivi.
Per me la violenza non è mai giusta sia quella fascista sia quella comunista, in entrambi i casi non è mai giustificabile. Noi ci dobbiamo ritenere molto fortunati perché viviamo in un paese di pace e dobbiamo rendere grazie alle molte persone che hanno sacrificato la loro vita per darci la libertà che abbiamo oggi.
Federico Zito VB