Concetta Giacone … Il sorriso della solidarietà
Nel Vangelo di Matteo c’è scritto: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Carissima Concetta sono sicura che il Signore ti ha detto questo. Nella tua breve vita hai dato tutta te stessa per gli altri, non solo perché eri un'assistente sociale per professione, ma perché ci credevi. Aiutavi tutti, anche se a volte rischiavi di essere criticata. Eri pronta a collaborare con tutta la comunità agirina senza mai prevaricare, ma con molta umiltà e generosità. Eri pronta a intervenire con fermezza, se era necessario! Ci lasci una grande eredità:
ALTRUISMO, GENEROSITÀ, ONESTÀ, COLLABORAZIONE.
Sono sicura che ciascuno di noi trovava in te un indispensabile punto di riferimento, la soluzione ad ogni problema in questa difficile società in cui è sempre più complicato vivere. Sei stata esempio grandissimo di donna feconda di bene e solidarietà, di gesti concreti e di un sorriso che da solo donava una grandissima forza. C'eri sempre per chiunque chiedesse il tuo parere, fino agli ultimi giorni, quando riuscivi ancora a prodigarti con un filo di voce e attraverso un telefono. Non ti dimenticheremo mai, ogni volta che troveremo qualcuno in difficoltà cercheremo di capire cosa avresti detto o fatto tu… Non sarà facile, lo sai, sei andata via troppo presto, quando avevamo ancora tanto bisogno di te. Ma abbiamo avuto il privilegio di conoscerti e questo ci darà il coraggio di continuare a lavorare sul campo da te seminato. Ciao grande e vera AMICA!
Marcella