RIFLESSIONI…

Alessandro Mereu IIIE

Il Triste Pensatore

Come se in questo odierno respiro

incontro al fato stessi andando

nessuna Provvidenza io ammiro

nè corporale, nè nei riflessi,

il corpo fanciulletto che chiede urlante aiuto

piangente sul suo letto

mai l’avrà ricevuto.

Ahi, quant’è reale!

La gente per comprendere

sul suo corpo deve provare

l’angoscia, deve vedere il dolore

frutto della mala incoerenza

che impugna l’Uomo che al pensiero non dà coerenza.

Lo trovo molto strano, ma non riesco a capire

come noi siamo radice

di un’armonia che ci fa abbandonare.

Armonia, di gioia unica nostra vera fonte

che la madre creatrice, baciandoci la fronte

ci mostra la via di un futuro felice

e che nostro compito è amare.

La Battaglia

Tra i vasti continenti

tra i quadrici immensi oceani

le grandi battaglie incessanti

accompagnavano la scomparsa negli umani terreni.

Eppure, per mala incoerenza

ci son tanti che descrivon la guerra

come un vero poetico atto di grandezza

più grande di tutta la Terra.

Ebbene, se la Storia, unica verità

non vogliono ascoltare

la realtà io sarò lieto di raccontare.

La distruzione vera e triste

il suol calpesterà

se nella battaglia si vede la progressività.

Non si può dell’uomo umile

il sacrificio stancante

con la violenza rendere inutile.

Per cui unica battaglia importante

è quella pacifica per raggiungere la gioia universale

l’Armonia, madre guidante

con cui l’uomo piccolo batte il Male Grande.