MATILDE DI CANOSSA
Anna Maria L’Episcopo IC
Matilde di Canossa, figlia di Bonifacio di Canossa, fu nota anche come la gran contessa. Nata a Mantova, apparteneva ad una nobile e ricca famiglia feudataria; fin da piccola aveva ricevuto una rigida educazione, all’età di 6 anni perse il padre e venne fidanzata a Goffredo il Gobbo, che sposò alcuni anni dopo. Dal matrimonio nacque una figlia che chiamò Beatrice, morta ancora neonata; nel ricordo di questa bambina la madre di Matilde fece costruire un convento. Grazie alle sue ricchezze e soprattutto al suo carattere forte, la contessa Matilde seppe ricoprire un ruolo importante nella lotta per le investiture, ossia la lotta tra l’Imperatore e il Papa durata tanti anni per la nomina dei vescovi; si schierò senza esitazione a sostegno del papa Gregorio VII, a cui era legata da rapporti di parentela e amicizia, sfidando le idee dell’epoca storica in cui visse, nonostante fosse rimasta vedova, non accettò di essere rinchiusa nel suo castello come la maggior parte delle donne. Il papa Gregorio VII aveva emanato un decreto chiamato DICTATUS PAPAE, in cui sosteneva che la nomina dei vescovi era una cosa che spettava solo al pontefice, ma l’imperatore Enrico IV non accettò questa cosa e continuò a fare le nomine, il Papa allora lo scomunicò; essere scomunicato per un uomo del medioevo, soprattutto per un Imperatore, era una cosa molto grave, l’Imperatore chiese perdono al Papa, ma solo grazie a Matilde di Canossa riuscì a farsi perdonare e venne accolto nel suo castello, dove era ospite il Papa, dopo essere rimasto tre giorni e tre notti sotto la neve. Su questa donna sono state scritte molte cose, si dice che un poeta scrisse una poesia per lei di quasi 3000 versi.