UNA PER TUTTE, TUTTE PER UNA!

La storia di Rosa Oliva: un esempio di uguaglianza di genere

di Carla Fascetto Sivillo III D

Forse non lo sai, ma fino al 1960 le donne non potevano partecipare ai concorsi per ricoprire cariche pubbliche di rilievo. Questo diritto era loro negato non perché non avessero i titoli di studio o tantomeno le capacità necessarie, ma semplicemente perché donne. Nel 1960 Rosa Oliva, una giovane donna di 25 anni, presentò domanda per essere ammessa al concorso per la carriera prefettizia, ma le venne respinta. Lei aveva conseguito da poco la laurea in scienze politiche e sociali, sin da piccola aveva coltivato il sogno di diventare Prefetto, perciò, nel momento in cui questo le venne negato per una causa non legata al merito, decise di fare ricorso presso la Corte Costituzionale. Il processo fu un successo: il suo avvocato, che era stato anche suo professore all’Università, Costantino Mortati, dimostrò che la legge che impediva a Rosa e a tutte le altre donne di partecipare ai concorsi per ricoprire cariche pubbliche di rilievo era incostituzionale, poiché in totale antitesi con l’articolo 3 della Costituzione, che proclama: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.” Il 13 maggio 1960 la Corte Costituzionale diede ragione a Rosa e da allora a ogni donna fu riconosciuto il diritto di partecipare a tutti i concorsi.

Io credo che Rosa Oliva sia stata una grande donna, poiché ha lottato contro una norma ingiusta e discriminatoria che era lo specchio dei pregiudizi sociali esistenti nei confronti della donna. Non a caso il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’ha menzionata nel suo discorso, tenuto lo scorso 8 marzo, in occasione della celebrazione della Giornata Internazionale della Donna, mentre il 12 marzo 2021 l’ha ricevuta in Quirinale consegnandole l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.