ADDIO SCUOLA PRIMARIA
Ancora non realizzo che sto per lasciare la scuola primaria. Questi cinque anni sono passati in un batti baleno. Nella scuola secondaria penso di trovare : aule nuove come il teatro, materie più avanzate come la programmazione dei computer, insegnanti gentili e brave come la quelle della scuola primaria. In questo nuovo percorso di scuola si poteva scegliere il tempo pieno o il tempo normale, io ho scelto il tempo pieno solo per il semplice motivo che avrò la possibilità di fare i compiti insieme ai miei compagni e guardare dei film. Nel mio nuovo percorso scolastico vorrei trovare alcuni compagni della primaria come: Salvo Testa, Claudia, Vittoria, Dafne e Giada. Per fare nuove amicizie innanzitutto mi comporterò gentilmente con i miei nuovi compagni, gli parlerò delle mie passioni come quali sport mi piacerebbe praticare o quale musica mi piace ascoltare e come mi piace passare il mio tempo libero e soprattutto gli racconterò la mia passione per gli animali. Le novità interessanti che penso di trovare nella nuova scuola sono le nuove materie come la musica con cui imparerò a suonare la diamonica e l ‘arte con cui imparerò a dipingere però una cosa mi preoccupa sono i compiti in classe perché credo che mi metteranno un po’ di ansia e paura. I miei amici della scuola primaria non li dimenticherò mai perché con loro ho passato tanti bei momenti quindi anche se non saremo in classe insieme con queste nuove tecnologie come ad esempio Whatsapp, e possiamo sempre tenerci in contatto. In questi cinque anni di scuola primaria ho capito che la scuola è molto importante per crescere.
Mattia Giannazzo VC
A fine anno i ragazzi della V C si sono concessi un tempo per tirare le somme, per prendere consapevolezza del percorso concluso da mettere a frutto sia nella nuova scuola , sia nella loro crescita personale. Ne è uscito un lavoro a più mani nel quale ciascuno ha consegnato l’immagine che più di altre si è impressa nella memoria. Non ce ne siamo quasi accorti ma siamo cresciuti. Non siamo più i bambinetti del primo giorno di scuola in prima. Stiamo costruendo la nostra personalità e definendo il nostro carattere. Sicuramente stiamo diventando TESTE dure, le litigate aumenteranno, ma alla fine non deluderemo chi ha riposto fiducia in noi: diventeremo BELLE PERSONE. Ricordi ne abbiamo tanti: erano semplici cose, mentre le vivevamo, ma adesso che sono diventate parte del nostro passato ci mancheranno. Mi propongo di non perdere di vista le amicizie fatte. Cercherò i miei compagni per giocare insieme o ascoltarci a vicenda. Ricordo la festa del Carnevale, i preparativi, la sfilata, il freddo e le foto con i costumi.
…durante l’anno, giuravamo tutti quanti di comportarci bene pur di convincere le maestre a portarci in cortile. Sono stati anni belli, difficili, tristi e gioiosi. Ora che son trascorsi mi sento più sicura, ho vinto la timidezza e so di essere parte integrante di un gruppo: il NOSTRO! E’ stato bello organizzare le recite, fare i lavoretti, partecipare all’unica gita… Il Covid ci ha insegnato a fare i conti con una realtà spiacevole. E’ stata dura, ma ce l’abbiamo fatta, e questi cinque anni mi resteranno nel cuore. Fateci “ L’IN BOCCA AL LUPO” per l’inizio della nuova esperienza.
Che dire dei laboratori di PIZZA, dei progetti pomeridiani, degli esperimenti di scienze, delle piante osservate , curate e poi portate a casa…. L’inizio in prima era pieno di speranze e molte si sono realizzate. Abbiamo camminato su un ponte e ora ci troviamo al passo finale. Mi mancheranno le risse tra due miei compagni di classe, già carichi e pronti all’uso sin dal primo mattino…mi mancheranno le urla della mia amica, quando si arrabbiava, le barzellette di Giuseppe e il siciliano impeccabile di Dafne, le complesse preghiere della maestra Lucia e gli schiaffi scherzosi che Claudia e Gaia spesso mi regalavano: così, giusto per tenersi in esercizio.
E le giocate a tris alla lavagna durante la ricreazione, quando il gessetto pioveva sul panino e lo rendeva più appetitoso... È trascorso un periodo della mia vita pieno di gioie, emozioni ed anche delusioni. Ricordo le raccomandazioni stressanti delle maestre, per ricordarci di comportarci bene, tutte le volte che abbiamo partecipato ad uscite. Ricordo la maestra Angela che ci portava ogni giorno in cortile. Mi dispiace lasciare la mia classe e ringrazio chi mi ha ascoltato e guidato a diventare il bambino che sono adesso. Nel mio cuore ci sarà sempre spazio per la scuola primaria. Mi rimarranno impressi sia i momenti allegri, sia i momenti tristi, perché sono stati ugualmente utili a farci crescere e farci capire quanto sia importante e significativo stare insieme. Ricordo la gita, una sola, purtroppo, con la corsa per gli ultimi posti sull’autobus dove potevamo nascondere i telefonini e mettere le cuffiette per non sentire la maestra che ci cantava le tabelline. Ricorderò il signor Alfonso che spesso ci ripete che il sorriso deve sempre trovar posto sul nostro viso. Le tombole per Natale, o per l’Unicef, la visita all’officina del fabbro che ci ha creato sotto gli occhi una bella medaglia a ricordo della nostra esperienza. Ricorderò anche le pizze prese insieme e i canti che servivano a farci carburare a inizio di giornata. Erano costruiti su “NON PAROLE” ma ci facevano ridere tanto per i gesti e le facce con i quali li accompagnavamo. Anche il gelato che prendevamo insieme, o il pane condito che andavamo a mangiare nel quartiere Rocche ogni anno ci ha dato momenti che serberemo in cuore. Al quartiere Rocche abbiamo imparato a giocare al gioco delle “Sedie”.
Abbiamo riflettuto sui diritti dei bambini e siamo andati a giocare, con un gioco inventato dalle maestre sull’argomento, con i ragazzi della scuola media. In quell’occasione l’insegnante che ci ha ospitato si informava se saremmo stati suoi alunni. Chissà se ci aspetta ancora… È stato bello creare insieme cartelloni, poster, lavoretti e barattare tra noi la merenda della ricreazione. Alla fine del commercio nascevano panini colmi di nutella, mortadella , crackers ed altro: un sapore irripetibile che sarà difficile gustare di nuovo.
Il laboratorio di lettura è stata una esperienza forte. Dalla valigia non uscivano solo libri ma , come per magia, la nostra fantasia si metteva in viaggio verso mondi sconosciuti . E ancora gli esercizi in palestra senza scarpe: alla fine ci trovavamo con i calzini bucati.
Ci siamo anche impegnati per buone cause: Abbiamo manifestato contro la discarica che si voleva realizzare sul territorio del nostro paese …e siamo scesi in piazza in occasione del FRIDAY FOR FUTURE, facendo un fracasso infernale con coperchi e bastoni per ricordare che il nostro pianeta ci dà la vita e deve essere difeso.
Stiamo per voltare pagina ma il nostro cuore si rifiuta di essere una lavagna da cancellare per scriverci sopra solo lezioni nuove . Nel cuore porteremo le lunghe preghiere che recitavamo e il cui significato, forse, capiremo meglio crescendo, i giochi della gioventù attesi con ansia ogni anno, le prove anti incendio, le risate, lo stare insieme, l’aiuto litigioso ma reciproco, le lotte per ottenere l’incarico che ci piaceva di più...
Sì nel nostro cuore ci sarà sempre spazio per tutto questo. In altri posti …ma continueremo a vederci.
I RAGAZZI DELLA VC
UN SALUTO DALLE MAESTRE
Ci ha messi insieme il caso,
E cammin facendo abbiamo imparato a conoscerci a vicenda.
Ci siamo studiati, combattuti, offesi e, a volte, anche amati.
Alcuni hanno trovato lo spazio giusto per esprimersi al meglio,
altri lo stanno ancora cercando, ma lo scoveranno.
Avete pianto, riso, imbrogliato...eh sì, almeno un po’…
Abbiamo tanto parlato della ricchezza,
dei diversi tesori che portate dentro,
e dell’impresa di tirarli fuori.
Delle differenze di ciascuno che fanno il mondo variopinto,
del camminare insieme, unico mezzo per andar lontani,
dell’avere valori…quelli veri, e condividerli con amici, anche questi veri.
La fatica è stata l’allenamento, per poi spiccare il volo!
E adesso ci siamo: state per lasciare il nido
che ormai vi sta stretto.
Preparate uno zainetto e andate a caccia di ideali,
i soli capaci di trasformare gli sforzi in risultati.
Andate, certi di possedere in cuore tante risposte
accumulate senza neanche accorgervene:
cercatele con cura e ascoltate sempre la voce giusta.
Buon’avventura!