Sogna, Ragazzo, Sogna
Prof. Maria Angela Liccardi
Una lettera per salutare i miei ragazzi…e tutti i ragazzi della scuola
Di solito alla fine di ogni triennio mi piace scrivere una lettera ai miei amati alunni per salutarli e soprattutto per dare le ultime dritte per la loro vita futura.
Quest’anno questo appuntamento l’ho mancato per colpa dell’influenza che mi ha tenuta a casa proprio gli ultimi giorni di scuola…e così ho pensato di affidare al nostro giornalino scolastico una lettera che tutti i ragazzi della scuola possano leggere, perché la mia riflessione e il mio augurio sono per tutti i nostri ragazzi, quelli che abbiamo già incontrato e quelli che incontreremo.
Cari ragazzi
queste parole sono per voi….
Sognate nella vostra vita, sognate tanto, sognate grandi cose,
perché i sogni saranno le vostre ali per volare oltre le difficoltà che la vita prima o poi presenta,
i sogni sono quel qualcosa di bello che vi aiuterà ad affrontare la cattiveria o l’ipocrisia che potrete incontrare in alcune persone, ma non vi preoccupate sappiate camminare sulle strade della vita con cuore semplice e pensieri chiari…e vedrete che incontrerete tanti volti amici, tanti occhi luminosi che non vi inganneranno mai.
Sognate per fare della vostra vita qualcosa di bello, qualcosa che piaccia solo a voi, perché la vita dovete colorarla con i colori che piacciono a voi soltanto …gli altri se ne faranno una ragione.
Sognate e abbiate fiducia in voi stessi, non ascoltare chi vi dirà che non valete nulla, che non siete capaci…ognuno di voi è capace di grandi cose, forse a volte noi adulti non sappiamo capire la vostra diversità e le vostre mille sfumature.
Sognate di avere amicizie vere, amori veri, lavori veri, avventure emozionanti.
Sognate di viaggiare…perché quando si parte, anche se per una gita di un giorno, nello zaino mettiamo tanti piccoli sogni e progetti.
Sognate, prima di tutto e sopra di tutto, voi stessi a qualsiasi età, perché i sogni ci accompagnano lungo il corso della nostra vita.
Non aggiungo altro, vi invito a leggere il testo della bellissima canzone di Vecchioni, che usa le parole molto meglio di me.
Sogna, Ragazzo, Sogna
E ti diranno parole rosse come il sangue, nere come la notte
Ma non è vero, ragazzo, che la ragione sta sempre col più forte
Io conosco poeti che spostano i fiumi con il pensiero
E naviganti infiniti che sanno parlare con il cielo
Chiudi gli occhi, ragazzo, e credi solo a quel che vedi dentro
Stringi i pugni, ragazzo, non lasciargliela vinta neanche un momento
Copri l'amore, ragazzo ma non nasconderlo sotto il mantello
A volte passa qualcuno, a volte c'è qualcuno che deve vederlo
Sogna, ragazzo, sogna
Quando sale il vento nelle vie del cuore
Quando un uomo vive per le sue parole o non vive più
Sogna, ragazzo sogna
Non lasciarlo solo contro questo mondo
Non lasciarlo andare sogna fino in fondo, fallo pure tu
Sogna, ragazzo, sogna
Quando cala il vento ma non è finita
Quando muore un uomo per la stessa vita che sognavi tu
Sogna, ragazzo sogna
Non cambiare un verso della tua canzone
Non lasciare un treno fermo alla stazione, non fermarti tu
Lasciali dire che al mondo quelli come te perderanno sempre
Perché hai già vinto, lo giuro e non ti possono fare più niente
Passa ogni tanto la mano su un viso di donna, passaci le dita
Nessun regno è più grande di questa piccola cosa che è la vita
E la vita è così forte che attraversa i muri per farsi vedere
La vita è così vera che sembra impossibile doverla lasciare
La vita è così grande che quando sarai sul punto di morire
Pianterai un ulivo convinto ancora di vederlo fiorire
Sogna, ragazzo, sogna
Quando lei si volta, quando lei non torna
Quando il solo passo che fermava il cuore non lo senti più
Sogna, ragazzo, sogna
Passeranno i giorni, passerrà l'amore
Passeran le notti, finirà il dolore, sarai sempre tu
Sogna, ragazzo, sogna
Piccolo ragazzo nella mia memoria
Tante volte tanti dentro questa storia, non vi conto più
Sogna, ragazzo, sogna
Ti ho lasciato un foglio sulla scrivania
Manca solo un verso a quella poesia, puoi finirla tu
Lo voglio scrivere, cancellare e riscrivere
Strappare delle pagine, usar l'inchiostro invisibile
Per poterlo nascondere e non lasciarne traccia
Non so se sarà poesia oppure solo carta straccia
E in fondo c'ho solo vent'anni, ma sai che cosa sento?
Tutta la vita davanti eppure sto perdendo tempo
C'è chi corre perché scappa e poi chi corre perché insegue
Io corro perché solo quello mi fa stare bene
Salgo sopra questo palco per giocare con la vita
Ma se mi si spezza il fiato, se poi spezzo la matita?
Più in basso è il punto di partenza, più alta è la salita
Ma spero che il panorama valga tutta 'sta fatica
Non so che cos'è l'amore, ma a volte lo percepisco
In un tramonto, uno sguardo, un disco
E se mi guardo attorno penso che son fortunato
Non so chi ha creato il mondo, ma so che era innamorato