Bloccato il canale di Suez: si incaglia la Ever Given. Danni per l’economia mondiale

di Diego Ferrigno 2C

Martedì 23 marzo 2021 il canale di Suez, una delle rotte commerciali più trafficate del mondo, è stato bloccato poiché una nave cargo, la gigantesca «MV Ever Given», di proprietà giapponese ma battente bandiera di Panama, lunga 400 metri e larga quasi 60 metri, si è arenata mettendosi di traverso, forse a causa di una forte folata di vento che l’ha colpita mentre attraversava il suddetto canale. Il canale di Suez, canale artificiale costruito tra il 1859 e il 1869, separa l’Africa dall’Asia e permette di passare dal mar Mediterraneo al mar Rosso, evitando la circumnavigazione di tutta la circonferenza dell’Africa: è formato da due corsi di navigazione, per evitare scontri durante il passaggio di più navi ed ha una profondità di 22 metri. Secondo quanto affermano le agenzie egiziane le navi portacontainer in coda e in attesa di attraversare lo stretto sono state quasi 400. Per disincagliare la nave sono stati dragati circa 30 mila metri cubi di sabbia e sono utilizzati ben 13 rimorchiatori; tutto ciò è avvenuto alle 15:05 del 29 marzo, ma la navigazione è ricominciata solo alle ore 19:00.

Non sono stati segnalati segni di inquinamento nel canale dopo il disincaglio della Ever Given, né danni al carico o guasti al motore alla gigantesca portacontainer. Ciò che si è verificato è, invece, un danno economico non irrilevante: la stima “approssimativa” delle perdite, a seguito dell’interruzione del traffico marittimo, secondo la rivista di settore Lloyd’s List, citata dall’agenzia di stampa internazionale Bloomberg, equivale a circa 9,6 miliardi di dollari al giorno, 340 milioni di euro all’ora, ed è basata su un valore giornaliero di 5,1 miliardi di dollari per le merci dirette a occidente e di 4,5 miliardi di dollari per quelle dirette a oriente.

Vale la pena ricordare a questo punto il detto: IL TEMPO È DENARO!