Erasmus: destinazione Imotski

Eleonora Biondi IIID

La scorsa settimana ho avuto la possibilità di poter effettuare un viaggio meraviglioso grazie a un progetto Erasmus che mi ha permesso di fare nuove esperienze e di poter parlare e approfondire meglio la lingua inglese. Finalmente il giorno tanto atteso è arrivato: l’8 maggio io e i miei compagni Antonino, Tecla, Fortunato, Roberto e Gabriele, accompagnati dalle docenti Assinnata, Giunta e Mazzola, siamo partiti per Imotski, una città della Croazia. Dopo un lungo viaggio, siamo arrivati a Spalato dove abbiamo incontrato il gruppo dei portoghesi con i quali abbiamo preso un autobus che ci ha portato nella città. Qui siamo stati accolti dalla preside e dai ragazzi croati davvero disponibili e simpatici e grazie a loro siamo riusciti a vedere posti magnifici come ad esempio il Blue Lake e il Red Lake, laghi meravigliosi, molto profondi e con un’acqua cristallina. Portoghesi, Croati, Turchi e Rumeni, insieme abbiamo fatto tantissime attività e visitato tanti luoghi. Abbiamo assistito ad un’usanza della cittadina: alcuni falconieri ci hanno fatto vedere un falco cibarsi di un piccolo pulcino, davanti ai nostri occhi; è stato molto sconcertante per me e per i miei compagni assistere a questa scena, non usuale dalle nostri parti. Abbiamo anche assaggiato piatti tradizionali croati, come ad esempio l’imperial cake o i ravioli, simili per forma alle nostre cassatelle, le rane grigliate, non molto invitanti agli occhi delle persone, ma se si assaggiano sono una specialità! Abbiamo visitato due grandi città croate: Split e Dubrovnik, entrambe bellissime. A Split abbiamo visitato il palazzo di Diocleziano, un’enorme struttura con all’interno anche dei negozi per poter comperare souvenir e abbigliamento. Abbiamo anche fatto un giro per tutta la città di Imotski, visitando monumenti e luoghi d’interesse del paese; è stato davvero bellissimo e interessante poter osservare la città da un’altra angolazione e poter scoprire la sua storia. Abbiamo assistito ad una breve rappresentazione della ballata di  Hasanaginica, a danze e canti tradizionali. L’ultimo giorno, dedicato ai saluti, è stato molto emozionante: ci hanno consegnato gli attestati di partecipazione, dei dolcetti tipici e le magliette con la foto del giocatore Ante Rebic firmate da lui. È stato molto emozionante. Grazie a questa esperienza siamo riusciti ad instaurare un bel rapporto di amicizia con ragazzi di un’altra nazionalità. Auguro a tutti i ragazzi della scuola di poter vivere un’esperienza del genere, perché aiuta a crescere, a maturare ma, soprattutto, a scoprire nuovi mondi e tradizioni completamente diversi dai nostri.