ERASMUS: per una scuola che guarda al Futuro.

Cos’è l’Erasmus?

Probabilmente ancora i nostri alunni non ne hanno conosciuto pienamente le opportunità previste, perché ancora una volta hanno dovuto fare i conti con le restrizioni del Covid.

Le attività sono state svolte a distanza e i pochi momenti in presenza con i compagni non hanno certo reso bene l’idea di interagire con realtà europee così diverse eppure così simili alla nostra. Ma quando le scopriranno non potranno che innamorarsi della possibilità di vivere dei momenti di spensieratezza, di allegria, di gioia con coetanei di altri Paesi europei. Per ora l’Erasmus+ è stato il corso di inglese, è stata la selezione del logo rappresentativo del progetto, le attività connesse con la Giornata mondiale della terra o con la tutela del patrimonio culturale locale… ma presto (ci auguriamo!) i nostri ragazzi conosceranno l’Europa e la conosceranno da vicino, trascorrendo una settimana presso uno dei 12 partner appartenenti a ben 8 Stati (Croazia, Portogallo, Turchia, Romania, Polonia, Macedonia, Lettonia e Spagna), visitando luoghi, incontrando persone, sperimentando cibi diversi, abitudini magari lontane dalle nostre per poi tornare con una ricchezza in più: quella derivante dalla crescita culturale, dall’apertura mentale e, perché no?, da competenze linguistiche più solide.

La settimana passerà presto ma l’esperienza resterà per sempre, e così la voglia di viaggiare e di aprirsi al mondo. Sì, perché Erasmus è anche ampliamento dei propri orizzonti, consapevolezza di appartenere ad un villaggio globale in un pianeta infinitamente grande e nello stesso tempo straordinariamente piccolo.

E la scuola vuole rendere gli alunni protagonisti consapevoli del proprio futuro, dare loro le ali per volare oltre i confini fisici e mentali, proiettarsi in una dimensione europea, perché una scuola che guarda all’Europa è una scuola che guarda al futuro dei suoi studenti.

La Dirigente scolastica

Prof.ssa Concetta Ciurca