THÉRÈSE RAQUIN di Émile Zola
Di Chiara Varraso | 2 aprile 2021
Di Chiara Varraso | 2 aprile 2021
Autore: Émile Zola
Genere: romanzo drammatico
1a pubblicazione: 1867
Casa editrice: Einaudi
Thérèse Raquin è forse il più celebre romanzo di Émile Zola. Scritto nel 1867, di questo libro Zola afferma: “In Thérèse Raquin ho voluto studiare dei temperamenti e non dei caratteri [...] ho semplicemente fatto su due corpi vivi ciò che i chirurghi fanno su dei cadaveri.” L’autore, quindi, ci propone un romanzo dalla natura psicologica che ci farà entrare in contatto con gli aspetti più cupi della nostra psiche.
Il romanzo ha come protagonista la giovane e graziosa Thérèse Raquin, sposata con suo cugino Camille, un uomo malato e debole di carattere. Quando Thérèse conosce Laurent, affascinante pittore e caro amico di Camille, i due iniziano a frequentarsi di nascosto. Gli amanti vengono completamente travolti dalla passione amorosa, che li porterà ad escogitare l’omicidio perfetto per liberarsi di Camille, facendolo sembrare un incidente. Una volta morto Camille, Thérèse e Laurent possono finalmente sposarsi, ma a differenza delle loro aspettative la loro vita non sarà rose e fiori, anzi cominceranno a vivere con il peso dell’omicidio commesso sulla coscienza. Ad aggravare la situazione c’è la presenza della madre di Camille in casa, che essendo paralizzata non può far altro che lanciare sguardi carichi d’odio ed ira verso i novelli sposi. La passione così si tramuta in paura ed egoismo e questo spingerà Thérèse e Laurent a compiere un ultimo gesto estremo sotto lo sguardo inquisitorio, ma compiaciuto della madre di Camille.
Il romanzo di Zola permette al lettore di esplorare la mente contorta e oscura di un criminale ed esaminare a fondo quali sono le ripercussioni di un omicidio sull'assassino.
Mostra quanto l’uomo sia passivo alle emozioni e quanto queste siano instabili: l’amore tra Thérèse e Laurent si trasforma presto in odio e il controllo che i due amanti credevano di avere sulla situazione si sgretola sotto i loro occhi.
Se siete amanti dei gialli, come me, vi consiglio caldamente di affrettarvi a leggere questo capolavoro che vi appassionerà dall’istante in cui comincerete a leggere il primo capitolo. E se siete interessati alla visione di Zola dovete assolutamente leggere la sua prefazione.
Buona lettura!