LA CALDA NOTTE DELL'ISPETTORE TIBBS
Di Sabrina Attademo e Francesca Busceti | 21 marzo 2021
Di Sabrina Attademo e Francesca Busceti | 21 marzo 2021
Data di produzione: 1967
Regia: Norman Jewison
Paese di produzione: Stati Uniti
Genere: drammatico, poliziesco
Lo trovate su: NOW TV
Lasciatevi coinvolgere dall'atmosfera e dalla sensazione opprimente che ricorda le calde calde e soffocanti notti estive del profondo Sud.
Nella piccola cittadina di Sparta, nel Mississippi, un’indagine alla ricerca dell’assassino di un industriale del Nord è in corso: l’agente di polizia Sam Wood si ritrova quindi a pattugliare la città alla ricerca di un presunto colpevole. Alla stazione si imbatte in Virgil Tibbs, uno dei più illustri ispettori della squadra omicidi di Philadelphia, che attende la coincidenza leggendo tranquillamente un giornale.
Siccome Tibbs risulta possedere una quantità di denaro inusuale per un nero, viene subito accusato dell’assassinio e sbattuto in cella. Risolto l’equivoco, Virgil è costretto dal suo capo ad aiutare la polizia locale. Dal canto suo, il capo della polizia Gillespie è titubante nei confronti dell’ispettore, ma si deciderà poi ad accettare l’aiuto di Tibbs, che diventerà fondamentale per la risoluzione dell’omicidio.
L’ambientazione del film rappresenta una realtà in cui il razzismo è normalizzato e rivelato apertamente. L’accanimento della polizia nei confronti dell’ispettore Tibbs, considerato colpevole solo perché nero e seduto in una stazione con un portafoglio pieno di soldi, è agghiacciante. Ammettere che guadagna 135 sterline, molto di più di quanto guadagni Gillespie, è un motivo valido per credere che menta. Anche dopo aver rivelato la sua professione e fatto parlare il capo della polizia locale con il suo superiore, non viene considerato un loro collega. Viene ancora minacciato e condotto in cella, come se fosse un criminale e non un rispettabile tutore della legge.
In contrapposizione ai pregiudizi nei suoi riguardi, Tibbs si rivela un ottimo ispettore: astuto, sveglio e competente. Senza la sua supervisione, la polizia provinciale non sarebbe mai riuscita a risolvere il mistero. A differenza loro, Tibbs non salta a conclusioni affrettate ma, avendo provato sulla sua pelle l'effetto di accuse ingiustificate, sa che bisogna analizzare attentamente tutte le prove prima di puntare il dito. Grazie alla sua intelligenza, Gillespie si ricrederà sul suo conto e con il tempo si accorgerà delle discriminazioni che la comunità nera subisce.
La scena dell’arresto è ancora tristemente attuale. Tibbs, condannato senza la presenza di testimoni, preferisce accettare l’incarcerazione rimanendo in silenzio e aspettare di arrivare in un luogo più sicuro prima di difendersi. Il poliziotto è da subito aggressivo con lui e lo tratta con violenza e superiorità.
Ancora oggi le persone nere subiscono pregiudizi non solo di comuni cittadini, ma anche delle forze dell’ordine, che dovrebbero essere le prime a difenderli dalle ingiustizie. Spesso le manifestazioni pacifiche vengono represse con ingiustificati atti di violenza della polizia, per non parlare del tragico omicidio dello scorso Maggio di George Floyd, una delle tante vittime di questi soprusi.
Sebbene si tratti di un film lontano da noi temporalmente, possiamo considerarlo un precursore della mentalità antirazzista attuale. Vista la maggiore attenzione alla tutela delle minoranze, ad oggi è più facile schierarsi contro le discriminazioni razziali, ma ciò non vuol dire che siano state sradicate. È stata questa sua modernità a renderlo un film memorabile e a permettergli di aggiudicarsi numerosi premi…
Cosa aspettate a vederlo?