FINO A QUANDO LA MIA STELLA BRILLERA'
Di Elle Camerlo| 27 gennaio 2022
Di Elle Camerlo| 27 gennaio 2022
Autore: Liliana Segre
Genere: biografica
Pubblicazione: 13 gennaio 2015
Casa editrice: Piemme
Liliana è una bambina come tutte le altre, ha due fantastiche nonne e due fantastici nonni che la amano e la riempiono di attenzioni, e il suo meraviglioso papà Alberto che non le fa mancare mai nulla.
A Liliana piace andare a scuola, ma tutto cambia quando vengono emanate le Leggi Razziali, lei dovrebbe frequentare la terza elementare, ma non può più. .
Tutti i bambini e tutte le bambine la indicano e dicono: “Quella lì è la Segre, non può più venire a scuola perché è ebrea”. Lei non capisce perché ha otto anni e non sa nemmeno di essere ebrea, finché il papà e i nonni non glielo spiegano una sera a tavola.
Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 viene messa in atto una vera e propria persecuzione nei confronti degli ebrei perciò, dopo aver messo al sicuro i nonni, papà Alberto e Liliana scappano e tentano di arrivare in Svizzera, purtroppo invano, siccome le guardie svizzere li rimandano al confine, dove vengono arrestati dalle guardie tedesche.
È il 30 gennaio 1944 quando un treno merci contenente 605 persone, tra cui Liliana e Alberto, lascia la stazione Centrale di Milano: la destinazione è ignota e nessuno può immaginare che esista un posto infernale come Auschwitz che li attende.
Torneranno solo 20 persone, tra cui Liliana, che quando viene deportata ha 13 anni, e sarà l’unica bambina a sopravvivere a quel posto orribile che segnerà per sempre la sua vita.
Ciò che mi ha toccato di più di tutto della storia di Liliana è l’amore reciproco tra Liliana e il padre Alberto, figura importantissima per lei.
Consiglio questo libro toccante e commovente a tutte le persone di qualsiasi età, specialmente ai bambini e alle bambine, per capire cosa fu la Shoah.