WHAT THE HEALTH
Di Sabrina Attademo | 10 gennaio 2021
Di Sabrina Attademo | 10 gennaio 2021
Il diabete è causato da una dieta che aumenta i livelli di grasso nel sangue, ovvero da una dieta basata su prodotti animali. A differenza di ciò che si pensa i carboidrati non causano il diabete. La causa di questa credenza è che molti cibi processati a base di carboidrati contengono o sono accompagnati da prodotti ricchi di grassi (carne, latte e derivati, uova), e sono questi ultimi a farci ammalare.
I fattori principali che influiscono sulle malattie cardiovascolari sono il fumo e la dieta animale. Per curare queste malattie non si parte dalle vere cause o meglio: si consiglia di smettere di fumare ma nessuno considera dieta. La carne porta alla creazione della trimetilammina che verrà processata dal fegato. Questo processo crea la Trimetilammina-N-ossido e successivamente il colesterolo nelle nostre arterie. Gli ormoni sono alterati, il sangue più denso e le arterie vengono paralizzate, limitando quindi la circolazione di sangue ossigenato. Se le arterie ostruite si trovano presso il cervello, si va incontro alla demenza senile.
Il cancro diventa pericoloso quando ci sono molte cellule cancerogene. L’obiettivo è quindi quello di fermare la riproduzione di queste cellule riducendo il livello di IGF-1. Ogni prodotto animale stimola invece questa produzione perché altera gli ormoni nel nostro corpo.
Per capire il perché si riscontrano certe patologie, dobbiamo chiederci che cosa stiamo inserendo nel nostro organismo quando mangiamo dei prodotti animali.
La carne lavorata contiene grassi saturi ma anche altre tossine: ferro eme, sostanze cancerogene e chimiche. Il consumo di pollo è molto alto perché viene ritenuto più sano, ma dobbiamo fare attenzione anche alla carne bianca. Contiene le stesse quantità di colesterolo della carne rossa, durante la produzione viene aggiunta acqua salata e a causa della cottura sviluppano amminoacidi eterociclici che la rendono cancerogena.
I grassi saturi sono contenuti anche nei derivati animali: latte e uova. Il latte è infatti la prima fonte di grassi saturi. L’intolleranza al lattosio inoltre, è molto comune perché non è un alimento necessario alla nostra crescita. Il latte è un concentrato ormonale per natura, quindi anche se l’animale non assume ormoni aggiuntivi, consumare latte ci porterà ad avere squilibri ormonali e il cancro perché stimola l’ormone della crescita. Aumenta del 49% il rischio di morire di cancro al seno. Ai bambini viene dato il latte per rafforzare le ossa, ma i bambini che lo consumano avranno più probabilità di avere fratture all’anca e cancro. Il consumo di latte aumenta la probabilità di contrarre il diabete di tipo I. Il nostro organismo, non essendo abituato alla presenza della proteina del latte, crea degli anticorpi che si riversano nel pancreas danneggiandolo irreversibilmente.
Il formaggio è il peggiore alimento per la nostra salute: è un prodotto animale con gli stessi problemi del latte, durante la lavorazione viene aggiunto sale e crea dipendenza. Ciò perché la proteina principale dei formaggi sono le casomorfine, dei derivati della morfine che vengono trasmesse al cervello proprio come l’eroina.
Anche le uova non sono considerabili sane. Il tuorlo delle uova contiene grassi saturi e colesterolo perché è stato creato per nutrire un pulcino per 21 giorni, come il latte non è stato concepito per l’alimentazione umana. Questa può portare alla morte del neonato e autismo.
Il pesce sarà anche ricco di Omega-3, ma ha delle problematiche: il PCB, sostanze inquinanti che, nonostante siano state bandite si trovano ancora nell’ambiente, mercurio, grassi saturi e colesterolo. I pesci si nutrono di altri pesci più piccoli perciò, in un pezzo di salmone saranno accumulati pesticidi, erbicidi, estrogeni in grandi quantità. Gli altri saranno meno tossici, ciò non significa che siano sani.
Dobbiamo tenere conto che la maggior parte della carne e del pesce che consumiamo proviene dagli allevamenti. Negli allevamenti intensivi gli animali vivono in condizioni terribili: tra escrementi, cadaveri, animali malati e senza lo spazio vitale necessario. In queste condizioni proliferano i batteri. Per contrastare queste malattie, gli animali vengono nutriti con antibiotici, steroidi, ormoni, ractopamina e prodotti OGM. Questi medicinali finiscono nella carne che mangia il consumatore, ledendo la sua salute. Tra le malattie causate c’è la salmonella che ogni anno, negli Stati Unite, causa un numero di morti pari a quello dell’11 settembre. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che ci sarà un’era post-antibiotica in cui ci sarà un aumento delle infezioni e gli antibiotici attuali non avranno alcun effetto.
L’influenza suina ha già colpito il Nord Carolina a causa dei rifiuti organici di questi animali sono stati riversati nelle fonti d’acqua e nei campi vicini. I corpi dei suini vengono lasciati sotto il sole e solo quando il processo di decomposizione è iniziato, un camion passa a ritirarli per trasformarli in bacon e mangime per gli altri maiali. La puzza di suino impregna tutto. La salute degli abitanti, famiglie con un reddito basso e minoranze ispaniche e afroamericane, è in pericolo: cancro e asma dilagano tra grandi e piccoli. Anche le altre specie soffrono per questa condizione: i pesci dei laghi e dei fiumi muoiono e le rive dei corsi sono coperte dai loro corpi senza vita.
La macellazione non è sicura. Il processo è troppo veloce (si pensi che viene macellata una mucca ogni 15 secondi) perciò la maggior parte dei prodotti finiti sono contaminati da feci (il 95% dei petti di pollo) e dagli ascessi.
La carne biologica non contiene farmaci e ormoni, ma è comunque intaccata dall’inquinamento. Gli animali vengono esposti a diossine, mercurio e stronzio 90. Essi concentrano queste sostanze nel loro grasso. Mangiandoli ingeriamo questi agenti inquinanti: il 90% della nostra esposizione proviene dagli animali. Una tazza di latte è un concentrato di inquinamento che aumenta i casi di cancro, endometriosi, distruzione endocrina. Nei feti e bambini, a causa delle diossine nella placenta e nel latte materno, si riscontrano malformazioni, problemi mentali e ormonali.
Allora perché le persone seguono questa dieta, se intacca la loro salute e quella degli altri? La risposta sta nel dubbio. Ognuno ha la sua opinione riguardo alla dieta perfetta e i pazienti confusi preferiscono dare la colpa alla genetica. Per quanto riguarda queste malattie, l’unica cosa che viene eredita sono le cattive abitudini alimentari: sono quelle che portano a manifestare le stesse malattie in famiglia. Basta la voglia di cambiare la propria vita per non seguire le cattive orme dei propri genitori per sconfiggere la genetica.
Il dubbio più comune è quello sulle proteine vegetali. Queste sono create dalle piante: sono le uniche che hanno la capacità di raccogliere azoto e trasformarlo in proteine. Gli animali si nutrono di quelle proteine e le concentrano. Perciò, se mangiamo in modo caloricamente adeguato, assumeremo la quantità corretta di proteine. Queste proteine hanno un effetto benefico e ci forniscono tutti gli amminoacidi essenziali e le fibre di cui necessitiamo.
La vera domanda domanda da porsi è se una dieta media apporta le giuste quantità di nutrienti. In media la popolazione americana assume fin troppe proteine e troppe poche fibre: questo è veramente dannoso per la salute. Ultimi studi evidenziano che non abbiamo bisogno di così tante proteine come si pensa. La natura lo conferma. Nella composizione del latte umano sono quasi assenti.
Se osserviamo il nostro corpo notiamo che non è predisposto per una dieta onnivora ed è evidente che ci porti a sviluppare così tante malattie. La nostra struttura fisica, possiamo notare che si avvicina di più a quella degli erbivori: i denti, il movimento della mascella, i succhi gastrici dello stomaco, la lunghezza dell’intestino.
I risultati delle diete vegetali sono sbalorditivi: il 94% delle persone geneticamente predisposte a malattie cardiovascolari non ha sviluppato queste patologie. Il colesterolo, la pressione e le cellule cancerogene di chi ha modificato la propria dieta è sceso esponenzialmente in un paio di settimane. Vengono presentate testimonianze di pazienti che sono riusciti a curare le loro malattie grazie alla dieta: sembra quasi una pozione miracolosa. Molti atleti, per guarire prima dagli infortuni e migliorare le loro prestazioni scelgono una dieta vegetale. Per approfondire questo aspetto, ti consiglio di dare un'occhiata all’articolo sul documentario The Game Changers.
Le organizzazioni per la tutela della salute dei cittadini dovrebbero comunicare al loro pubblico i rischi che corrono, ma non lo fanno. Perché si ostinano a non promuovere una dieta vegana? La risposta sta negli sponsor di queste associazioni: produttori di carne, latticini e fast food. Queste sono le stesse che finanziano la commissione del dipartimento dell’agricoltura che pubblica i programmi governativi per le mense scolastiche. Sembra che, al posto di promuovere una dieta sana, cerchino di rendere i bambini dipendenti dai cibi dei fast food. Ogni giorno viene servita carne processata, latticini e formaggi. I bambini sono facilmente impressionabili: se crescono circondati da pubblicità che promuovono un certo tipo di dieta, lo manterranno in futuro.
Le industrie alimentari non sono le uniche ad avere interessi in merito, anche l'industria farmaceutica è coinvolta. Dopo aver intaccato la nostra salute con l’alimentazione, abbiamo la necessità di utilizzare medicine per il resto della nostra vita per curare i sintomi. Che la popolazione sia in salute non conviene nemmeno agli ospedali americani. Nonostante siano stati creati per proteggere la salute delle persone, tendono a non promuovere una dieta sana perché gran parte dei loro profitti deriva dalle operazioni. La maggior parte dei medici, nutrizionisti compresi, non riceve un’educazione adeguata in merito alla nutrizione. Le università vengono finanziate dalle stesse industrie alimentari.
Lo stato sta al gioco perché le leggi proteggono i produttori. La cheeseburger law vieta ai consumatori di fare ricorso perché i loro cibi li hanno resi obesi o li ha fatti ammalare. La responsabilità è del consumatore.
Se volete approfondire l'argomento, vi consiglio di vedere questo documentario per conoscere le informazioni mancanti. Buona visione!