FLEABAG
Di Francesca Giaretto | 8 marzo 2021
Di Francesca Giaretto | 8 marzo 2021
“Le donne nascono con il dolore dentro di sé. È il nostro destino: dolori mestruali, tette gonfie, il parto. Capisci? Siamo destinate a sentire il dolore per tutta la vita”.
Data di produzione: 2016-2019
Regia: Harry Bradbeer, Tim Kirkby
Paese di produzione: Gran Bretagna
Genere: commedia drammatica
Lo trovate su: Prime Video
Reduce dalla morte della propria migliore amica, Fleabag (Phoebe Waller-Bridge) si ritrova a dover gestire da sola una caffetteria a Londra, destreggiandosi fra i debiti, una famiglia disastrata e una relazione che sta esalando gli ultimi respiri. La serie segue il suo arrancante percorso fra avventure di una notte, momenti di tensione con la matrigna e una storia d’amore mai iniziata con un prete (Andrew Scott).
Una delle caratteristiche più peculiari di questa serie è la scelta di rompere la “quarta parete”: Fleabag spesso commenta le cose che le succedono parlando direttamente alla cinepresa. Questa tecnica crea un’atmosfera intima con lo spettatore, e dà inoltre origine a un equivoco qua e là quando Fleabag si dimentica di rivolgersi a noi e borbotta le proprie osservazioni fra sé e sé. L’unica persona ad accorgersi delle sue conversazioni col pubblico è il prete, non solo per simboleggiare la sua affinità con Fleabag, ma anche come riflesso diretto del suo rapporto con Dio.
Vincitrice di 4 Emmy Awards, l’unico difetto di “Fleabag” è che consiste di sole due stagioni, e purtroppo non ci sarà una continuazione. Ciononostante, vi consiglio caldamente di guardarla non solo perché vi farà ridere a crepapelle, ma anche per i numerosi spunti di riflessione che offre sulla condizione delle donne nel mondo moderno e sul rapporto con sé e con gli altri.
Buona visione!