BLANCA
Di Sabrina Attademo | 28 gennaio 2022
Di Sabrina Attademo | 28 gennaio 2022
Data di produzione: 21 dicembre 2021
Autori del programma: Jan Maria Michelini, Giacomo Martelli
Paese di produzione: Italia
Genere: drammatico, giallo
Lo trovate su: Netflix
Blanca è una miniserie italiana prodotta da Rai Fiction e Lux Vide e ambientata a Genova. La protagonista è Blanca, ragazza rimasta ipovedente a seguito di un incendio in cui la sorella Beatrice ha perso la vita. All’epoca dell’incidente Blanca aveva 12 anni e da quel momento vive con il padre, uomo paziente che l’ha aiutata ad abituarsi alla nuova routine e farebbe di tutto per proteggerla, e Linneo, una cagnolina che è diventata i suoi occhi. Come ogni adolescente Blanca vuole essere sempre più indipendente, e nonostante debba affrontare qualche ostacolo in più, non si dà per vinta.
Ormai adulta, grazie all’aiuto dello zio Alberto, Blanca ottiene un lavoro in tribunale, ma la staticità dell’incarico non la soddisfa. Ottiene così uno stage di 6 mesi presso la polizia locale. Va a vivere da sola insieme a Linneo e rimane sempre in contatto con Stella, estetista esuberante esperta di stile e di uomini. Inizia così la sua avventura insieme a Bacigalupo, il suo capo presuntuoso e scettico, Liguori, con cui nascerà una forte amicizia, e l’ingenuo Carità.
Blanca vorrebbe partecipare alle indagini, ma è solo una semplice stagista che fa caffè e fotocopie. Fin da subito è evidente che le sue doti da barista sono pessime, ma la sua capacità di decifrare le registrazioni e le emozioni è impressionante. Competenze che si rivelano fondamentali per incastrare l’assassino di Margherita, trovata morta sotto l’ex ponte Morandi. Nonostante i divieti di Bacigalupo, diventa la collaboratrice di Liguori e insieme risolvono il primo di una lunga serie di casi. Riesce così a scagionare il marito della donna ed instaura una forte amicizia con Lucia, rimasta sola con il padre alcolizzato. Blanca diventa la sua seconda mamma: una spalla su cui piangere e un aiuto per prepararsi alle audizioni del conservatorio.
La giovane detective ispeziona ogni caso a fondo e non si ferma alle apparenze: sembra che Camillo si sia suicidato, ma alla fine smaschera un caso ben più intricato di traffico di droga. Nel rapimento di Gabriele è intraprendente e coraggiosa; inizia la trattativa con il rapitore mettendo a rischio la sua incolumità. Nella puntata “Blu profondo” diventa un’agente sotto copertura che riesce a legarsi con empatia alle pedine coinvolte. Blanca non ha pregiudizi e si fida sempre del suo istinto, così riesce a catturare l’assassino di una giovane dottoranda in ingegneria che lavorava come sex worker, ritrovata sulla scena del crimine in abiti succinti.
La carriera non è la sua unica preoccupazione. Dopo aver lasciato una brutta recensione sulla cima dello chef Nanni, i due iniziano a frequentarsi. La loro relazione è molto travagliata poiché fondata su un inquietante segreto. Inoltre, il padre di Sebastiano, il fidanzato di Beatrice accusato del suo omicidio, non si dà pace. Secondo lui il figlio è innocente e non si è suicidato. Quello che sembra un pazzo, in realtà, non avrà tutti i torti.
Ho apprezzato questa serie perché la cecità non viene trattata con pietà e abilismo: è una dote che la rende diversa e che accresce il team in cui lavora. La serie non la rappresenta come una donna angelica che non commette errori, ma come una ragazza comune che può avere una vita sentimentale al pari delle sue coetanee: può far innamorare e spezzare il cuore come tutte le altre.
Ciò che colpisce di più del personaggio di Blanca è la sua capacità di reagire. Crescendo sviluppa il suo carattere e impara a farsi rispettare dagli altri. La prima volta che prova ad attraversare la strada da sola rischia di essere investita e rimane paralizzata dalla paura e frastornata dal rumore, diventata adulta non si preoccupa di mettere a tacere automobilisti troppo irruenti con gesti espliciti.
Quando entra in polizia è solo la stagista che fa pessimi caffè. Con il duro lavoro e la sua astuzia si guadagna la fiducia e la stima dei suoi colleghi e nell’ultimo episodio è diventata brava quanto la signora in giallo.
Oltre allo sviluppo interessante e coinvolgente della protagonista è anche notevole l’organizzazione delle riprese. Il mistero di fondo riguardante la tragica morte di Bea unisce i singoli casi e i flashback di Blanca permettono di avvicinarci pian piano al passato.