IO NON HO PAURA
Di Valentina Asua Senovilla | 21 marzo 2021
Di Valentina Asua Senovilla | 21 marzo 2021
Data di produzione: 2003
Regia: Gabriele Salvatores
Paese di produzione: Italia
Genere: drammatico, thriller
Lo trovate su: Mediaset
Michele Amitrano è un bambino di quinta elementare che vive ad Acqua Traverse, un piccolo paese nel Sud d’Italia. Insieme agli amici e la sorellina, decidono di organizzare una gara in un campo di grano, il cui obiettivo è il raggiungimento di una casa abbandonata. Barbara, una ragazzina del gruppo, deve fare una penitenza per aver perso la gara coi suoi amici, ma Michele, da ragazzo altruista, decide di farla al posto suo. Quando ormai tutti devono tornare a casa, Michele si ricorda di aver dimenticato gli occhiali di sua sorella sul muretto sul quale ha dovuto fare la penitenza di Barbara, e quindi torna indietro da solo. Quando torna nella casa abbandonata viene incuriosito da una lastra di lamiera che copre un grosso buco. Decide, spinto dalla curiosità, di guardare all'interno e sorprendentemente nota un piede sporco che spunta da una coperta. Michele si spaventa moltissimo e subito corre a casa.
Non racconta a nessuno di aver visto una persona dentro quel buco, nemmeno ai suoi amici. Nei giorni seguenti, ripresosi dallo spavento, decide di ritornare a controllare meglio e con più calma. Scopre così che il piede appartiene a un suo coetaneo, biondo, sporco, quasi cieco per il buio e incatenato alla parete. Il bambino inizialmente ignora Michele, ma quando questi inizia a portargli del cibo durante le visite seguenti, inizia a parlargli. Nel frattempo a casa di Michele arriva un camionista amico del padre, Sergio il milanese, un uomo spietato, violento e pericoloso. Una sera, guardando il telegiornale Michele scopre la scomparsa di Filippo Carducci, un bambino della sua età che proviene da una famiglia ricca di Milano, rapito poco tempo prima. Subito Michele capisce che il bambino al quale porta sempre il cibo è in realtà il bambino rapito, e che i responsabili sono Sergio e suo padre, aiutati dalla loro piccola banda criminale che chiede in cambio una grande somma di denaro.
Intanto Filippo, grazie all'aiuto di Michele che lo aiuta a uscire segretamente dal suo nascondiglio, inizia a riprendere la vista e a confidarsi con il suo nuovo amico. I due bambini insieme passano (per quanto possibile) momenti spensierati e giocano all'aperto prima di dover fare ritorno al buco nel quale Filippo è stato rinchiuso.
Una sera, Michele prova a far scappare Filippo, ma i due rimangono incastrati all'interno di un recinto e quindi perdono la loro possibilità di fuga. Quella stessa sera la banda criminale sceglie il padre di Michele perché uccida il piccolo Filippo siccome i genitori ancora non hanno pagato il riscatto, ma quando il padre si reca da Filippo, non lo trova e decide di andare a cercarlo all’interno del recinto che circonda la casa. Appena entra al suo interno, Michele esce allo scoperto gridando "Papà!" ma Pino, pensando che Michele sia Filippo, gli spara ad una gamba e il figlio sviene per il dolore. Pino, disperato e con il figlio tra le braccia, esce all'esterno cercando di fermare l’emorragia. Intanto Sergio prova a prendere Filippo, che si è avvicinato a Michele per accertarsi che stia bene. Proprio quando Sergio sta per prendere Filippo arrivano gli elicotteri dei carabinieri che arrestano tutta la banda criminale.
Ho visto questo film prima di aver letto il libro, che mi è piaciuto in egual maniera. Questa storia parla di un'amicizia profonda, nata durante un momento buio per Filippo, che è diventata l'unica speranza di continuare a vivere. Senza Michele, Filippo sarebbe morto solo dentro al buco. Senza Filippo, Michele non avrebbe scoperto l'organizzazione criminale di suo padre.
Ho molto apprezzato il personaggio di Michele, un bambino molto unito alla famiglia, soprattutto alla madre e alla sorella; infatti soffre molto quando scopre chi è veramente il padre. Però, decide di aiutare comunque Filippo e fare così la cosa giusta, anche a costo di tradire suo padre. Filippo è un bambino indifeso, che prima viveva una bella vita senza troppi pensieri, e subito dopo si ritrova catapultato in un incubo, solo, spaventato e debole. Però, quando capisce che Michele ha buone intenzioni, decide di fidarsi e confidarsi con lui.
Mi ha colpita particolarmente la scena finale, in cui Michele è privo di sensi tra le braccia del padre e Filippo decide di avvicinarsi per verificare che stia bene, rifiutandosi di scappare e voltare le spalle all'amico che l'ha tanto aiutato. Al centro della trama vi è l'amicizia tra Michele e Filippo.
L'unico pecca del film è forse la narrazione un po’ lenta, a tratti noiosa, e priva di effettivi colpi di scena. Considerando che il tema principale sono la mafia e la criminalità mi aspettavo un maggior numero di scene d'azione e più informazioni riguardo al rapimento di Filippo.
Buona visione!