THE HELP
Di Matilde Bertana | 21 marzo 2021
Di Matilde Bertana | 21 marzo 2021
Data di produzione: 2012
Regia: Tate Taylor
Paese di produzione: Stati Uniti d'America, Emirati Arabi Uniti
Genere: commedia, drammatico
Lo trovate su: Amazon Prime
“Il cambiamento comincia con un sussurro.”
In questo film Emma Stone riveste il ruolo di Eugenia Skeeter Phelan, una giovane neolaureata nativa di Jackson (Mississippi) che nel 1963 torna nel suo paese d’origine per realizzare il suo più grande sogno: quello di diventare una scrittrice.
Una volta arrivata a casa, però, si rende conto della situazione anacronistica ancora presente, caratterizzata da un profondo razzismo nei confronti degli afroamericani. Tramite un espediente Skeeter ha l’opportunità di conoscere le cameriere delle sue amiche, e riesce ad ottenere la loro fiducia. Le cameriere le riveleranno i segreti sconcertanti nascosti tra le mura domestiche di queste donne ricche, ciniche e ipocrite che trascorrono le giornate nei salotti trascurando i propri figli, e soprattutto affidando la loro crescita alle donne di colore, maltrattate e obbligate persino a utilizzare servizi igienici differenti. La giovane scrittrice raccoglierà tutte le testimonianze delle cameriere afroamericane e avrà il coraggio, pubblicandole in un libro, di denunciare i comportamenti razzisti dei suoi concittadini, fino ad allora perpetrati nel silenzio.
Tate Taylor tratta il tema del razzismo con molta ironia, senza mai annoiare, ma allo stesso tempo ci catapulta negli anni ’60 e ci immerge in una situazione drammatica e a tratti insostenibile. Octavia Spencer ottenne il maggior riconoscimento per la sua performance in “The Help”, arrivando a vincere il Premio Oscar, nel 2012, come Miglior attrice non protagonista. Le altre candidature ottenute dalla pellicola sono state quella di Miglior film a Brunson Green, Chris Columbus e Michael Barnathan e le due per la Miglior attrice protagonista a Viola Davis e a Jessica Chastain.
Il 21 marzo è la Giornata Internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale: un’opportunità non solo per riflettere su ciò che è successo in passato, ma anche per meditare sui comportamenti che vengono reiterati, purtroppo ancora ai giorni nostri, nei confronti di chi viene percepito come diverso o per il colore della pelle o per l’estrazione sociale o per atteggiamenti anticonformisti. Oggi il modo migliore per imparare dagli errori già compiuti è di accogliere i migranti che giungono da luoghi di guerra. Poiché siamo abitanti dello stesso pianeta è nostro dovere essere solidali gli uni verso gli altri, condividendo ogni aspetto della nostra umanità.
Buona visione!