LUPIN
Di Sabrina Attademo | 10 gennaio 2021
Di Sabrina Attademo | 10 gennaio 2021
Data di uscita: 2021
Regia: Louis Leterrier, Marcela Said, Ludovic Bernard
Paese di produzione: Francia
Genere: crimine, tratto da libri
Lo trovate su: Netflix
Il padre Babakar venne accusato dalla famiglia Pellegrini di aver rubato il collier di Maria Antonietta, ricostruito dopo anni di ricerca. Prima di essere scortato in cella lascia un regalo al figlio: il capolavoro di Maurice Leblanc “Arsenio Lupin”.
Assane legge, rilegge e scarabocchia tutte le pagine. Dopo anni di studio, decide di vivere seguendo le orme del suo idolo. Ogni lettore sa che quando un libro ci appassiona entra a far parte della propria vita. Usando ciò che ha appreso decide di vendicare il padre. Durante l’asta ruba la collana alla famiglia Pellegrini. Assane non vuole semplicemente arricchirsi, ma vuole svelare il mistero nascosto dietro a questo gioiello. Per farlo usa le strategie di Lupin: in ogni scena è una persona diversa con un nome, un aspetto, un carattere e un’identità differente. Può ingannare tutti recitando ogni giorno un ruolo nuovo perché grazie alla sua carnagione passa inosservato, nessuna nota quelli come lui. E' un maestro delle arti marziali e con le sue mani di velluto ruba qualunque oggetto in pochi istanti.
Lupin però è un lupo solitario, mentre Assane ha dei cari che vengono messi in pericolo dalla sua missione. La sua ex moglie, la sua spalla dai tempi della casa famiglia, e il figlio, anche lui appassionato delle avventure di Lupin. Bisogna fare attenzione quando ci si schiera contro i colossi perché si rischia tutto, anche la propria vita.
Questa non è una copia del racconto originale, ma è una trasposizione del libro che ci mostra come avrebbe agito il grande ladro in un periodo storico diverso. Un remake che appassionerà i fan del libro e dell’anime. Assane è infatti un abile hacker che può boicottare la vostra Smart home e i registri della polizia in pochi istanti.
I punti forti del giallo affiorano tra le varie scene. Avvincente, misterioso, geniale e spiritoso: è impossibile non lasciarsi affascinare. Ogni episodio è un susseguirsi di flashback e colpi di scena, Assane è sempre due passi avanti alla polizia e all’ultimo riesce sempre a farla franca.
L’unico che ha capito la sua strategia è Guedira, un poliziotto anch’esso appassionato dei fumetti di Lupin, che lo raggiunge a Étretat dove si trova in gita con la sua famiglia. La miniserie si conclude così, ma Assane non ha ancora completato la sua missione.
Spero che la seconda parte esca presto. E voi?