Il tragico affondamento del bastimento Sirio
E da Genova col Sirio partivano
per l'America varcare...
varcare il confin.
Ed a bordo cantar si sentivano
tutti allegri del suo...
del suo destin.
Urtò il Sirio un orribile scoglio.
Tanta gente la mise...
la misera fin.
Padri e madri bracciava i suoi figli
e si sparivano fra le onde...
fra le onde del mar.
E tra loro un vescovo c’era
dando a tutti la sua be...
la sua benedizion.
E tra loro - lerì
un vescovo c’era – lerà
dando a tutti – lerì
la sua benedizion.
The Tragic Sinking of The Steamship “Sirio”
It was from Genova on the “Sirio” they were leaving
to go to America...
to go beyond the frontier.
And you could hear then singing on board
everyone happy with his...
with his destiny.
The “Sirio” hit a horrible rock
and many people found their...
found their death.
Fathers and mothers embraced their children
and disappeared among the waves...
among the waves of the sea.
And among them was a bishop
who gave everybody his good...
his good benetiction.
And among them – lerì
there was a bishop – lerà
who gave everybody – lerì
his good benetiction.
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I Ragazzi della Baracchina
https://youtu.be/WvPGejk2Kcs?si=2Wl0G5PmKRVYSmib
Canzoniere del Progno
https://youtu.be/gdCck1rJw5w?si=q0pxi1EYMelxQ46q
Gruppo emiliano di canto spontaneo
https://youtu.be/5_P0x6M6NT4?si=htqnSeWcNUdiUZNo
Duo Leonardo Coduri
https://youtu.be/Jt3XLvteBZ0?si=XaR3zdGi78PoTXJp
Coro minimo bellunese
https://youtu.be/FdQG3wSe8gM?si=d93B0M2ZinGichUC
I Cantur de la baraca
https://youtu.be/UAALB7qAzYk?si=P-7eVw1kIE0m3ePe
Valtellina Folk
https://youtu.be/Wl4MUNQb5ZU?si=3h7V_o34wA8-pEe7
Coro Monte Cusna
https://youtu.be/9SQo0gQiF34?si=rETcJcozLAIquK2k
https://youtu.be/JT2hktIBsu8?si=uz3tSKgRcatuVIf9
(1)
Io son partito una sera
al chiaro di luna,
sperando di trovar lontano
un po' di fortuna
e nel partir
tutto dovrò lasciare:
questo l'è 'l destin,
questo l'è 'l destin
di chi vuol emigrare.
E nel partir
tutto dovrò lasciare:
questo l'è 'l destin,
questo l'è 'l destin
di chi vuol emigrare.
Lassù sui monti in mezzo al freddo,
freddo gelato,
pensando a tutte quelle cose
che io ho lasciato
e nel mio cuor
mi vien la nostalgia
di dover lasciar,
di dover lasciar
la bella Italia mia.
E nel mio cuor
mi vien la nostalgia
di dover lasciar,
di dover lasciar
la bella Italia mia.
Ritorneremo al mes di maggio,
di maggio pieno,
quando sui prati verdeggianti
si taglia il fieno
e con gli amici
canto in allegria.
Son tornato alfin,
son tornato alfin
alla casetta mia.
E con gli amici
canto in allegria.
Son tornato alfin,
son tornato alfin
alla casetta mia.
O bella bimba dalle labbra
fresche di rosa,
se tu acconsentirai ti voglio
mia per sposa,
ma prima voglio un piccol nido mio
mai più lontan,
mai più lontan
dal paesello mio.
Ma prima voglio un piccol nido mio
mai più lontan,
mai più lontan
dal paesello mio.
(2)
Son partito al chiaro di luna,
per cercare un po' di fortuna
e nel partir tutto dovei lasciare:
questo l'é 'l destin,
questo l'é 'l destin
di chi deve migrare!
Tra la neve e il vento gelato
col pensiero a ciò che ho lasciato
e nel mio cuor mi vien la nostalgia
dei monti e i pian,
dei monti e i pian
della vallata mia.
Son tornato di giorno a maggio pieno,
quando il sole risplende sereno
e con gli amici canto in allegria.
Son tornato alfin,
son tornato alfin
alla casetta mia!
(3)
Io son partito una sera
al chiar di luna,
partii sperando di trovare
la mia fortuna
e nel dolore di dover lasciare,
tutto lasciar,
questo é il destin
di chi deve migrare.
E nel dolore di dover lasciare,
tutto lasciar,
questo é il destin
di chi deve migrare.
Io son tornato una sera
a luglio pieno,
quando nei campi verdeggianti
si taglia il fieno.
Io son tornato e non andrò più via.
I monti miei,
i monti miei
saranno il nido mio.
Io son tornato e non andrò più via.
I monti miei,
i monti miei
saranno il nido mio.
Oh Madonnina della mia
santa chiesa
io ti ringrazio per la tua
pronta difesa.
Mi fosti accanto e sempre nel dolore,
vergine pia,
vergine pia
e madre del signore.
Mi fosti accanto e sempre nel dolore,
vergine pia,
vergine pia
e madre del signore.
4
Io son partito una sera al chiar di luna, sperando di trovar lontano un po' di fortuna e nel partir tutto dovrò lasciare questo l'è 'l destin, questo l'è 'l destin di chi vuol emigrare. Lassù sui monti in mezzo al freddo freddo gelato, pensando a tutte quelle cose che io ho lasciato e nel mio cuor mi vien la nostalgia di dover lasciar, di dover lasciar la bella Italia mia. Ritorneremo al mes di maggio, di maggio pieno, quando sui prati verdeggianti si taglia il fieno e con gli amici canto in allegria son tornato alfin, son tornato alfin alla casetta mia. O bella bimba dalle labbra fresche di rosa, se tu acconsentirai ti voglio mia per sposa, ma prima voglio un piccol nido mio mai più lontan, mai più lontan dal paesello mio.