Punto di partenza delle scelte strategiche adottate nella definizione dell’impianto generale dell’intervento e delle caratteristiche architettoniche delle singole parti è stato il riferimento alla ricchezza figurativa del tessuto urbano consolidato, luogo ove la differenza si presenta come un valore aggiunto. Se da un lato le scelte materiche e di dettaglio, nonché le soluzioni adottate per le sistemazioni esterne e di demarcazione delle pertinenze private sono state concepite come unificanti, quelle morfo-tipologiche mirano ad ottenere un’immagine ricca e diversificata. Prima mossa in tale direzione è stata la scelta di distribuire la volumetria in modo non omogeneo in funzione alla superficie planimetrica. L’equilibrio stereometrico è stato raggiunto accentuando il gradiente volumetrico verso nord per ottenere un adeguato rapporto gerarchico tra il volume più grande e lo spazio aperto in modo da garantire ampio respiro urbano all’intervento e consentire la realizzazione di una grande area verde, predisposta ad accogliere una piccola piscina e piantumata con essenze arboree che ne caratterizzino fortemente l’immagine. La concentrazione della maggiore altezza nella parte più a nord comporta inoltre una riduzione delle interferenze delle ombreggiature reciproche da parte dei singoli edifici. La seconda mossa è stata quella di prevedere quattro corpi di fabbrica distinti. Il primo di questi è un edificio in linea di quattro piani disposto secondo la direttrice est-ovest, caratterizzato, sul fronte sud, dalla presenza di un grande schermo metallico interrotto dalle aperture in corrispondenza di finestre e balconi. Il secondo e il terzo sono edifici a schiera di due piani disposti secondo la direttrice est-ovest, la cui spazialità interna è valorizzata da una doppia altezza sulla zona soggiorno. Il quarto è un edificio di due piani disposto secondo la direttrice nord-sud, il cui schema morfotipologico risulta dall’aggregazione di più unità organizzate intorno a spazi aperti su più livelli, che reinterpretano, attualizzandola, la tipologia tradizionale del patio mediterraneo. Il risultato di tali scelte consente di ottenere il mix morfologico ricercato, ma anche di proporre ai futuri utenti diverse tipologie abitative adeguate alle sempre mutevoli condizioni sociali e familiari contemporanee.