Grazie caro Luca, buongiorno a tutti.
Buongiorno al Ministro Pichetto, che poi è il grande protagonista della nuova politica energetica dell’Italia, voluta dal governo di centrodestra, voluta fortemente da Forza Italia fin da quando c’era ancora il nostro amato Presidente Berlusconi.
Una politica energetica diversa, che punta sul nucleare ma anche sulle rinnovabili, sulle bioenergie; c’è una visione complessiva che deve permettere al nostro Paese di essere competitivo. La questione energetica è la chiave della crescita del sistema Italia.
Abbiamo dei prezzi eccessivi, c’è troppa speculazione, ecco perché serve il nucleare, che è anche, come dice la tassonomia dell’Unione Europea, una fonte energetica non inquinante. Bisogna arrivare ad un mercato unico dell’energia a livello europeo, perché oggi c’è una concorrenza sleale. Tanti dicono di essere europeisti, ma sono europeisti à la carte.
Si deve completare il mercato interno con l’Unione bancaria, ma anche con il mercato dell’energia, altrimenti si conservano privilegi e posizioni dominanti che mettono il nostro sistema industriale - ricordando che siamo la seconda manifattura europea, siamo la quarta o la quinta potenza commerciale mondiale - e tutto ciò mette piombo sulle ali di un sistema che potrebbe ottenere molto di più grazie al saper fare, grazie alla qualità, grazie a un tessuto di 4 milioni di piccole e medie imprese.
Ma finché non si prende il toro per le corna, non lo si affronta, anche facendo delle battaglie dure a livello europeo, non si risolverà mai il problema. In Italia abbiamo fatto delle scelte molto chiare. Sul nucleare, ringrazio veramente per il coraggio dimostrato, perché poi c’è sempre chi gioca contro, dice: “No, le cose non vanno”, non bisogna non fare niente.
Gilberto ha fatto delle scelte importanti, anche ieri al Consiglio dei Ministri, che vanno nella direzione di favorire la crescita, perché l’obiettivo di tutto è quello di puntare sulla crescita e quindi puntare sull’occupazione, puntare su salari ricchi, non il salario povero che c’è a volte oggi. Non stabilire il salario minimo per legge, ma stabilire, grazie alla contrattazione, grazie alla crescita economica, salari più ricchi.
Poi, l’obiettivo di tutto quanto quello che facciamo è il cittadino. Noi vogliamo, attraverso politiche energetiche e politiche economiche, favorire i nostri concittadini, farli vivere meglio.
Abbiamo già fatto crescere l’occupazione ma non siamo contenti. Vogliamo tutelare il ceto medio, impedire che il ceto medio diventi ceto povero e che anche il ceto povero, che è fatto da tanta gente che già ha un lavoro, possa diventare ceto medio.
E tutto questo lo si può fare soltanto se abbiamo un sistema industriale competitivo, e senza una politica energetica non abbiamo un sistema industriale competitivo. Quindi oggi si parla certamente di energie, di quali sono i punti chiari, di cosa bisogna fare, sapendo bene che queste sono anche scelte di politica sociale, sono scelte che vanno nella direzione di sostenere i nostri concittadini. Quindi non è soltanto una giornata per addetti ai lavori, è una giornata di alto significato politico, perché per noi la politica energetica è fondamentale in un sistema come quello italiano.
Quindi veramente grazie, Luca, per l’impegno che profondi in questo settore. Ormai Forza Italia è un punto di riferimento per tutto un comparto industriale e non solo che si occupa di energia; anche nell’università seguono quello che noi facciamo, la ricerca, l’innovazione.
E vogliamo esserlo, perché abbiamo presentato un progetto di politica industriale - ringrazio l’amico Casasco che è il nostro responsabile economico - di politica industriale italiana ed europea attraverso il lavoro dei nostri dipartimenti, saluto Alessandro Cattaneo, e questo serve a permettere al nostro Paese di compiere qualche passo in avanti.
Quindi grazie a tutti coloro che hanno accettato il nostro invito, complimenti a Luca perché è sempre più un punto di riferimento per mondi che per noi rappresentano una leva fondamentale per il futuro del nostro Paese. Quindi grazie a tutti, buon lavoro, ci rivedremo nel pomeriggio per la conclusione. Io continuo a fare il Ministro degli Esteri, il Ministro con due guerre, più c’è la questione dei dazi, come sapete, speriamo in dirittura d’arrivo.
C’è il Commissario Europeo Šefčovič che sta andando negli Stati Uniti, speriamo di concludere buoni accordi che permettano anche questi di favorire la crescita economica del nostro Paese. Vi lascio in ottime mani, di Luca e di Gilberto Pichetto, di tutti i nostri dirigenti, i nostri capigruppo italiani ed europei.
Buon lavoro a tutti e grazie per aver accettato il nostro invito.