«Ovunque l’uomo rivolga il proprio sguardo, cerca di farvi valere il concetto di una reciproca connessione, di un’interna organizzazione. Bandire ovunque il caso, impedire che esso sembri dominare nel campo dell’osservazione e del pensiero. In questo modo il poeta conferma il diritto di vantarsi di un’origine superiore a quella delle altre creature, di appartenere a una regione migliore di quella della realtà, alla regione cioè delle idee» (Wilhelm von Humboldt).
Cela, Lovecraft e Arminio sono gli ultimi tre autori cui è dedicato il Laboratorio di lettura di quest’anno. Interrotto, come ogni altra attività a causa delle disposizioni governative, prosegue in modalità digitale grazie alla volontà e all’impegno dell’organizzatrice, prof.ssa Silvia Pagni, e del dirigente scolastico, che hanno voluto confermare anche in quest’occasione la presenza della scuola. «La letteratura: via di fuga e di salvezza» è stato il tema declinato quest’anno, tanto più attuale in questi primi mesi del 2020.
La famiglia di Pascual Duarte, pubblicato nel ’42 dal premio nobel Cela, l’onirico orrorifico di Lovecraft e le poesie di impegno di Franco Arminio, tra i più interessanti poeti italiani, offrono tre scorci sulla letteratura e sulla vita da prospettive diverse ma accomunati dal comune interesse per l’umano e per le sue deformazioni. Gli appuntamenti sono il 21 e il 29 aprile e il 2 maggio. A partire dalle ore 14.50 del giorno stabilito sarà possibile accedere con il proprio pc, tablet o smartphone alla classe virtuale Laboratorio di lettura tramite il link https//meet.google.com/xwy-zfpi-xfi. La letteratura è un giunco tra i flutti in tempesta.
Redazione