Il frantoio di Talete

Periodico d'informazione del Liceo Carlo Lorenzini

Si racconta che il filosofo Talete, deriso dai concittadini per l'astrattezza del suo pensiero, abbia mostrato un giorno quanto le nozioni teoriche siano utili alla vita pratica. Prevedendo, in base a precise osservazioni naturali, un abbondante raccolto di olive investì i suoi beni per affittare quanti più frantoi possibile. Così, quando giunse il tempo della molitura accumulò un discreto guadagno.

Così è la scuola. Così è la nostra scuola: una semina per il futuro.

Qui potrete trovare le iniziative dell'Istituto, i nostri approfondimenti di attualità e cultura, le nostre recensioni, le citazioni degli autori che amiamo. Se volete potrete, inoltre, sottoporre le vostre domande o i vostri commenti al Direttore.

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La classifica Eduscopio 2019/2020 vede il Liceo Lorenzini tra le prime realtà formative del territorio. Il Liceo linguistico, il Liceo delle Scienze Umane e il Liceo Scientifico-opzione Scienze applicate si sono classificate al primo posto superando il Pacini, il Vallisneri e il Paladini. Buoni risultati anche per il Classico e lo Scientifico.


Ci sono film che non perdono mai la loro attualità, perché raccontano una verità umanamente valida in ogni tempo e luogo. Nonostante la Seconda Guerra Mondiale e i suoi effetti ci sembrino eventi remoti, testimonianze e fatti concreti ci smentiscono di continuo. Basti leggere le cronache di queste ultime settimane. Questi «fatti concreti», e la loro scioccante attualità, sono al centro di un film girato undici anni fa in uno dei Paesi in assoluto più coinvolti: la Germania. Di Linda Quiriconi.

Scriveva Nietzsche: «L’uomo invidia l’animale che subito dimentica e che vede veramente morire, sprofondare nella nebbia e nella notte, spegnersi per sempre ogni istante». A differenza dell’uomo, l’animale non è schiacciato dal peso del passato. Nietzsche era ossessionato dal tempo, in un’epoca a suo avviso strabordante di storia; noi invece viviamo come se non avessimo memoria.

La nostra è una società arrogante. E' arrogante perché convinta di aver sconfitto la schiavitù, arrogante perché pensa di aver debellato il germe del razzismo, arrogante perché crede che mai, nella storia umana, ne sia mai esistita una più aperta, più dotta, più evoluta. Ma soprattutto, mi pare, si mostra in tutta la sua arroganza quando dichiara d'aver superato il dogmatismo e l'oscurantismo e di essere in possesso di una lente, il metodo scientifico, capace di leggere qualsiasi cosa in modo chiaro e distinto. Di Giovanni Parrillo.

Einstein da ragazzo sognava di cavalcare un raggio di luce. Non cessò mai di sognare, e le sue fantasie si risolsero in una teoria che sgretolò la meccanica classica, dimostrando che le sue leggi non erano universalmente valide – lo sbigottimento dei fisici fu totale, Ma davvero questo signor Einstein ha fatto saltare in aria tutta la fisica di Newton?La ricerca scientifica, da allora, si è spinta oltre. Di Maria Chiara Menicucci

Assistiamo a malincuore alla distruzione di quel commercio vicino alla gente che aveva caratterizzato la morfologia e la vita stessa delle città. Non è necessario guardare molto lontano. Succede anche qui. Succede a Il Tempietto. Questa storica cartolibreria, nascosta tra il cinema Splendor e il Liceo Lorenzini, da decenni fa parte del tessuto storico e culturale di Pescia. Ora sta esalando l’ultimo respiro: da alcuni giorni nelle vetrine non si trovano più i caratteristici zaini e giochi o la classifica settimanale dei libri più letti, ma al loro posto appaiono i grandi cartelli di liquidazione totale. Di Diana Papi.

La classe 3C Scienze applicate del Liceo Lorenzini, coordinata dal prof. Andrea Nucci, vince la quinta edizione del concorso regionale Toscana Progetti digitali, nella sezione School&Job con il progetto « Sicurezza&Privacy» (www.andreanucci.it/Progetto3CSA/homepage.html). Questo nuovo traguardo conferma il successo di un modello didattico cooperativo capace di superare lo schema tradizionale d’apprendimento basato sulla lezione frontale. Ai vincitori le skill card e un premio in denaro.

«Non ci sei più» . È un senso che sorprende, incespica ma non spaventa. Pare nata per stare sotto questa stella sfuocata Lei, sospesa come le pieghe del volto quando il riso si soffoca in circostanza. Rispetto dei suoi tempi non hai: è una violenza continua a cui avvezza da tempo è sottoposta, eppure non demorde.

Di ἡ δεινή

Il giovedì non l’ho mai capito. In dirittura d’arrivo verso la domenica, ma nel pieno della settimana, impegni ansie dolori. Tu sei il mio giovedì, dai giorni di riso alle sere di farfalle integrali fatte dardi. Due fatti per intendersi, nessuno per ascoltarsi. Ti ho concesso premurosa le meraviglie della mia conoscenza, come segnalibro una primula vizza, tu angolo piegato; e non ti meravigli più

Di Cloe Buralli

Il Joker interpretato da Joaquin Phoenix, nell’omonimo film di Todd Philips, è simbolo delle paure e delle ansietà della società contemporanea. La sua follia e malvagità sono patologiche. Arthur Fleck, il futuro Joker, è un infelice. La povertà e la magrezza segnano come una cicatrice tutta la pellicola. Phoenix, in una superba prova d’attore, rappresenta con il suo corpo il disagio, la disillusione, il fallimento di una vita che non poteva non risultare fallita, perché originata dall’abuso e dalla menzogna.

Le notizie false e la loro diffusione sono sempre esistite sin da quando esiste la comunicazione verbale, ma se fino a un tempo relativamente recente le informazioni erano veicolate attraverso canali ufficiali e regolari, o comunque centri circoscritti di diramazione, la situazione attuale è quella di un policentrismo anarchico: le informazioni circolano indipendentemente dalla fonte e si diffondono in modo virale e anonimo amplificate da un numero pressoché infinito di mediatori, gli utenti del web.

Il sole si è rotto. Daltonico, le labbra di lei sono pagine bianche (che non scriveremo mai più). Il mare ci ha confortato tante e tante volte ora un lago nero di rimpianti e rimorsi (Ah! Quando ti mordevo le guance di lacrime!). Il sole è caduto. Di Cloe Buralli.

Di nuovo dicendo se non mi insegni non imparerò, di nuovo dicendo anche per le ultime volte c’è un’ultima volta, ultime volte di mendicare, ultime volte di amare, di sapere di non sapere di fingere, un’ultima anche per le ultime volte di dire se non mi ami non sarò amato, se non ti amo non amerò.

La scuola che ho in mente è un luogo di condivisione di esperienze e buone pratiche; un luogo di crescita per gli studenti, avviati a divenire via via più autonomi, responsabili e partecipi essi stessi del loro processo di formazione; un luogo in cui non esiste dicotomia tra umanesimo e saperi scientifici, perché la conoscenza è una e tutte le discipline concorrono alla formazione della persona. Di David Del Carlo.

Il liceo Lorenzini in tv

Il 7 novembre è andata in onda su tvl la trasmissione Canto al Balì, condotta da Luigi Bardelli. Protagonista della puntata, la classe VA Scientifico del Lorenzini, seconda classificata al Concorso sì geniale. In studio, anche i docenti David Del Carlo e Cinzia Gonfiotti. Per guardarla clicca sull'immagine qui sopra!

Il ritiro degli investimenti della multinazionale ArcelorMittal dagli impianti di Taranto sta provocando, in queste ore, un terremoto politico ed economico. Quale diritto per i lavoratori?

Nell'Inghilterra del XV sec. un giovane principe sale suo malgrado al trono: è Enrico V, protagonista vittorioso della battaglia di Anzicourt.

Il clima: una partita da vincere. Se fosse un film potremmo riscriverne la fine. Se fosse un gioco potremmo premere il tasto “riprova”. Ma questo non è un videogioco. Di Sabrina Paolini

Riprendono martedì 12 novembre gli incontri dedicati dal Liceo Lorenzini alla letteratura, con un'importante novità rispetto al passato!

Al via da martedì 12 novembre una serie di tre incontri di due ore ciascuno in cui dibattere, con gli alunni della terza media, di scienza e impegno sociale, di musica e matematica

Il primo e il quattordici dicembre riprendono gli open day. Non mancate!

Costituzione, videogame e torta di mele: Gherardo Colombo spiega l'art. 3 agli studenti delle Superiori. Di fronte alla violenza, alla violazione sempre più palese delle regole e dei diritti, viene da chiedersi quale sia l’origine. Perché tutta questa rabbia che ci fa inveire contro gli altri, contro gli invasori, contro le donne, contro chi ha religione e usi diversi? «La rabbia di questo mondo – conclude Gherardo Colombo – dipende dal fatto che non ci riconosciamo l’uno con l’altro. E non ci riconosciamo l’uno con l’altro perché vorremmo essere Dio».

Cos’è un muro? La domanda risulta banale. È ovvio cosa sia un muro. Basta indicare con un gesto una delle tante pareti che ci circondano e proclamare «Questo è un muro!». Ma un muro non è soltanto un cumulo di mattoni e calce. Il muro di mattoni e calce è l’esecuzione materiale di un progetto, e dunque il muro esisteva ancora prima che esistesse il muro. Con questo intendo cosa? Che il muro fisico, tangibile, non è altro che la proiezione di qualcos’altro di ben più profondo e radicato. Parliamo allora del muro di Berlino prima del muro di Berino.

Il Liceo Lorenzini presenta le sue iniziative in materia di didattica innovative nel corso di due importanti manifestazioni toscane. A Didacta 2019, la fiera della didattica innovativa che si è svolta tra il 9 e l’11 ottobre a Firenze, figurava tra i conferenzieri il prof. David Del Carlo, docente di italiano e formatore, che da anni prosegue nella sua a volte donchisciottesca avventura nell’innovazione didattica

Sylvia Plath

Io sono verticale ma preferirei essere orizzontale. Non sono un albero con radici nel suolo succhiante minerali e amore materno così da poter brillare di foglie a ogni marzo, né sono la beltà di un'aiuola ultradipinta che susciti grida di meraviglia, senza sapere che presto dovrò perdere i miei petali.

Il Liceo Lorenzini unica scuola italiana selezionata per il progetto europeo Erasmus Plus "Memory Methods, Bright Horizons"

Il 18 ottobre torna al Lorenzini la festa d'Istituto! Musica, teatro e tanti premi

L'alunna Cloe Buralli, della 4A Classico, è seconda classificata al concorso nazionale Il Fiore

Il liceo linguistico di Pescia: un polo linguistico, e non solo

Prosegue il percorso cito-istologico sotto il segno della collaborazione tra l'ospedale di Pescia e l’Istituto Lorenzini.

Anche nel passato a.s. 2018/2019, il Liceo Lorenzini ha confermato i suoi alti standard formativi