L'Ordine dell'Ermellino fu un ordine cavalleresco istituito nel 1463 dal Re di Napoli, Ferrante d'Aragona. Agli insigniti veniva conferito un collare un d'oro con un Ermellino come ciondolo, recante il motto "malo mori quam foedari" (meglio morire piuttosto che essere disonorato".
Vi sono varie ipotesi sulla simbologia dell'ordine. Il colore bianco simboleggia la purezza, mentre il motto dell'ordine potrebbe rappresentare la decisione che ha indotto il re di Napoli a perdonare i baroni ribelli, per non sporcarsi le mani. L'Ordine dell'Ermellino era molto ambito da Ludovico Sforza, detto il Moro perché desiderava essere riconosciuto Duca di Milano al posto del nipote Gian Galeazzo Sforza. Quando Ludovico il Moro ricevette l'ambita onorificenza, per celebrare la prestigiosa nobilitazione, commissionò a Leonardo da Vinci il dipinto della Dama con l'ermellino raffigurante probabilmente la sua amante Cecilia Gallerani con l'animale in grembo. Quando Ludovico il Moro usurpò il titolo ducale, Ferrante D'Aragona revocò l'onorificenza.
Leonardo da Vinci, Dama con l'ermellino, Museo Czartoryski, Cracovia