Il significato più comune è lo stesso dell’italiano intelligenza:
la capacità di comprendere, ragionare, imparare, risolvere problemi.
In ambito militare, politico o investigativo, “intelligence” significa raccolta di informazioni o servizio di spionaggio.
Qui significa la capacità delle macchine di simulare forme di ragionamento umano.
⚡ Principio: il DNA, carico negativamente, viene inserito in un gel (di agarosio o poliacrilammide) e sottoposto a un campo elettrico. I frammenti migrano verso il polo positivo.
🧬 Separazione: i frammenti più piccoli si muovono più velocemente nel gel, permettendo di distinguerli per dimensione.
🔍 Applicazioni: usata per analisi genetiche, identificazione forense, test di paternità e studi di biologia molecolare.
📊 Risultato: si ottiene un “profilo genetico” visibile come bande su una lastra, utile per confronti tra campioni.
🔬 Principio: le molecole assorbono luce a specifiche lunghezze d’onda (UV: 200–400 nm, Visibile: 400–700 nm), provocando transizioni elettroniche.
💡 Strumento: lo spettrofotometro emette luce, la separa in lunghezze d’onda (tramite monocromatore), e misura quanta ne viene assorbita dalla soluzione in una cuvetta.
📈 Risultato: si ottiene uno spettro con picchi di assorbanza, utile per analisi qualitative (identificazione) e quantitative (concentrazione).
🧪 Applicazioni: analisi ambientali, farmaceutiche, alimentari, biochimiche e controllo qualità.
Coloranti naturali: rosso di barbabietola, caroteni, curcumina, concentrato di spirulina, cartamo, ravanello.
Agenti di rivestimento: cera d’api bianca, cera di carnauba.
Colori disponibili: giallo, arancio, rosso, verde, rosa, viola, marrone, blu.
Coloranti sintetici e naturali: E100 (curcumina), rosso cocciniglia, E132 (indigotina), E133 (blu brillante FCF), E150a/c/d (caramello), E153 (carbone vegetale), E160a/e (caroteni), E162 (rosso barbabietola), E163 (antociani), E170 (carbonato di calcio).
Contiene anche: concentrato di barbabietola, gomma arabica, cera d’api, cera di carnauba.
Durante la stagione vegetativa prevale la clorofilla, che maschera gli altri pigmenti.
In autunno la clorofilla si degrada e diventano visibili carotenoidi e antocianine, dando origine ai colori gialli, arancioni e rossi tipici dei boschi.
Questo processo è legato alla riduzione della fotosintesi e alla preparazione della pianta alla caduta delle foglie