Alessandro

... Per una lettura dinamica della storia si richiede un occhio d'osservazione allargato, che sappia “zoomare” i rapporti di retroazione degli eventi. I fatti nascono da una comunicazione di individuo-campo in cui nell'alternanza di risposte si attua il ribaltamento del ruolo di emittente-destinatario...”.

Alessandro stava cercando di trasferire quei concetti nel suo studio dei mercati: “.. Ogni evento produce un eco informativo che si presta ad essere letto ed elaborato in una nuova azione di risposta. In tale alternanza, di azioni e di letture, si genera un movimento circolare che lega insieme l'individuo e il campo, come in una danza...”.

Provò ad immaginare, la Borsa Valori come un campo di forze, perturbato da parte di osservatori, gli agenti: - Ogni pressione è un'informazione che segnala un'aspettativa in grado di modificare il campo che risponde con un nuovo prezzo.

Gli osservatori leggendone il valore aggiornano l'aspettativa, esercitando così una nuova pressione. In tal modo il ciclo di stimoli e rimandi ricomincia, generando gli andamenti dei mercati.

Si crea dunque - pensò - una struttura di mercato a “sistema nuvoloso” che si autoalimenta a ritmi differenti, per cui necessita una capacità di lettura allargata ai molteplici soggetti.

Sono questi i veri responsabili del valore di “un'azione” che si svincola dallo stato di salute dei “bilanci aziendali”.

Iniziò, così, ad elaborare un'equazione, una carta di lettura delle alee in movimento, ma non era facile.

Mentre era perso in tali pensieri che disegnavano traiettorie ora caotiche ora regolari, sentì un aroma di caffè, Regina aveva pensato d'irrompere nel suo spazio per un pausa corroborante.

Le sorrise, rinunciando a raccontarle il come la vita è pure nelle cose astratte, anche un numero è in grado di generate correnti di pensieri e precipitazioni di eventi.










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