Quanto tempo ci vuole per formare del suolo adatto ad essere coltivato?
Il tempo necessario per la formazione di un suolo dipende dalla latitudine:
in ambienti caratterizzati da un clima temperato, si forma 1 cm di suolo ogni 200-400 anni
più veloce è la formazione di un suolo in zone tropicali umide dove occorrono 200 anni
perché si accumuli una quantità di sostanze per rendere fertile un terreno è necessario un periodo di 3000 anni.
Per questi motivi il suolo è considerato una risorsa non rinnovabile: una volta distrutto, è perduto.
Un'esperienza che è possibile effettuare in classe è quella della formazione del compost. Se non c'è un giardino, in cui posizionare una vera e propria compostiera, può essere comunque utile capire le trasformazioni che avvengono nella materia organica e come influiscono, per esempio, sul ciclo del carbonio. Si può eseguire questa esperienza (facendo attenzione all'istruzione 9):
Il compost in bottiglia (tradotto da: Science by Email)
1) Rimuovere l'etichetta dalla bottiglia, ma lasciare il tappo. Usare le forbici per tagliare la bottiglia a circa un quarto di altezza dal tappo per ottenere un coperchio. Non tagliare completamente la parte superiore (v. fig.)
2) Con il coltellino sminuzzare i residui di frutta e verdura sul tagliere.
3) Strappare le pagine di giornale in piccoli pezzetti
4) Inserire nella bottiglia i seguenti strati, per gli spessori indicati:
Tagliare la bottiglia ottenendo un coperchio apribile.
Tagliuzzare gli avanzi in piccoli pezzi. Strappare il giornale in quadratini.
Riempire la bottiglia con strati di suolo, avanzi, giornale e foglie. Seguire le indicazioni della tabella.
Sigillare il coperchio con il nastro adesivo. Tenere la bottiglia in un luogo caldo per la formazione del compost.
5) Se il suolo è secco, spruzzare su ciascuno strato di suolo un po' di acqua con lo spruzzatore.
6) Chiudere il coperchio ed assicurarlo con il nastro adesivo
7) Lavarsi le mani con acqua e sapone.
8) Sistemare la bottiglia in un posto caldo e assolato, ed ripetere le osservazioni a distanza di qualche giorno.
9) Se il contenuto della bottiglia appare troppo secco, aprire la bottiglia e spruzzare il miscuglio con un po' di acqua. Se sembra troppo umido, lasciare il tappo aperto per farlo asciugare. Se si sente un forte odore sgradevole, o se si nota la comparsa di muffe verdi, mettere il tutto in un sacchetto di plastica e gettarlo nei rifiuti.
10) Proseguire le osservazioni fino a quando tutto il materiale organico si è decomposto. Ci potrebbero volere alcune settimane. Quando il compost si è formato, potete spargerlo in giardino.
In questa attività, i microbi presenti nel suolo si nutrono degli avanzi di cibo, dei residui di potatura, delle foglie e dei giornali, e li degradano. Tipi diversi di microbi prosperano in diverse condizioni.
Alcuni di questi microbi hanno bisogno dell'ossigeno per prolificare, e si nutrono di sostanze ricche di carbonio, come quelle presenti nella carta di giornale. Questi microbi sono chiamati aerobici. Attraverso la respirazione aerobica, questi microbi producono una gran quantità di calore, anidride carbonica e acqua.
I microbi che respirano anaerobicamente prosperano in ambienti poveri di ossigeno, si nutrono di cibo ricco di azoto come gli avanzi di vegetali e frutta. La respirazione anaerobica non produce molto calore; i microbi rilasciano gas come il metano, il solfuro di idrogeno (che puzza di uova marce) e l'ammoniaca.
Quando questi microbi producono compost, avvengono sia la decomposizione aerobica sia quella anaerobica. Se il vostro compost sembra un po' viscido ed emana un cattivo odore, allora prevale la decomposizione anaerobica. Se il compost è caldo, non troppo umido e non ha un cattivo odore, è in corso la decomposizione aerobica. Quest'ultima è più veloce delladecomposizione anaerobica.
Di solito, per fare il compost, si preferisce la decomposizione aerobica. Anche se l'anidride carbonica che si produce è un "gas ad effetto-serra", il metano che si forma dalla decomposizione anaerobica lo è molto di più.
Molti dei rifiuti organici delle nostre cucine che gettiamo nella pattumiera finiranno in discarica. Qui i rifiuti spesso sono seppelliti e questa carenza di ossigeno favorisce la decomposizione anaerobica. Il metano e gli altri gas che si formano risalgono in superficie e raggiungeranno l'atmosfera.
Diffondere il più possibile la produzione di compost tramite decomposizione aerobica riduce la quantità di materiale organico che va in discarica e quindi la quantità di metano prodotta dai rifiuti domestici.
By Patrick Mahony, CSIRO
Per approfondire
1. Il suolo è uno dei beni più preziosi dell'umanità. Consente la vita dei vegetali, degli animali e dell'uomo sulla superficie della terra.
2. Il suolo è una risorsa limitata che si distrugge facilmente.
3. La società industriale usa i suoli sia a fini agricoli sia a fini industriali o d'altra natura. Qualsiasi politica di pianificazione territoriale deve essere concepita in funzione delle proprietà dei suoli e dei bisogni della società di oggi e di domani.
4. Gli agricoltori ed i forestali devono applicare metodi che preservino la qualità dei suoli.
5. I suoli devono essere protetti dall'erosione.
6. I suoli devono essere protetti dagli inquinamenti.
7. Ogni impianto urbano deve essere organizzato in modo tale che siano ridotte al minimo le ripercussioni sfavorevoli sulle zone circostanti.
8. Nei progetti di ingegneria civile si deve tener conto di ogni ripercussione sui territori circostanti e, nel costo, devono essere previsti e valutati adeguati provvedimenti di protezione.
9. È indispensabile l'inventario delle risorse del suolo.
10.Per realizzare l'utilizzazione razionale e la conservazione dei suoli sono necessari l'incremento della ricerca scientifica e la collaborazione interdisciplinare.
11.La conservazione dei suoli deve essere oggetto di insegnamento a tutti i livelli e di informazione pubblica sempre maggiore.
12.I governi e le autorità amministrative devono pianificare e gestire razionalmente le risorse rappresentate dal suolo.
Consiglio d'Europa, 1972