(Modificato dal percorso didattico "Il suolo in laboratorio" di A. Cecchetti)
5 campioni di suolo diversi (suolo ghiaioso, sabbia, suolo del bosco, suolo del fiume, terra del giardino)
un becher
cinque contenitori trasparenti (parte inferiore delle bottiglie di plastica)
cinque imbuti (ad esempio ricavati da ‘colli’ di bottiglie di plastica)
cinque batuffoli di cotone idrofilo e carta dal filtro
acqua
un cronometro
Prendere cinque bottiglie, tagliare la parte superiore e inserirle, capovolte, a formare una sorta di imbuto nella parte inferiore (contenitore)
Prendere i batuffoli di cotone e disporli sul fondo degli imbuti, chiudendoli con la carta da filtro fissata con un elastico
Siglare le bottiglie in base al campione
Pesare un’uguale quantità di ciascun campione ed inserirla nell’imbuto corrispondente
Prendere 200 ml di acqua e versarla velocemente sul campione
Al termine, far partire il cronometro e misurare il tempo che occorre all’acqua per attraversare il campione
Misurare il volume di acqua che si raccoglie in ogni contenitore
Ripetere le ultime due operazioni per ognuno dei campioni
Predisporre una tabella con i dati raccolti
(foto tratta dal sito della Scuola secondaria di primo grado "F.Nullo" Stezzano, Bergamo)
Quale terreno ha trattenuto maggiormente l’acqua?
Discussione
Con l’aiuto della tabella, come puoi spiegarti perché l’acqua fluisce più o meno rapidamente attraverso i vari campioni utilizzati?
Altri modi di misurare la permeabilità dei suoli: v. qui
Approfondire (e riciclare le bottiglie di plastica): http://drscavanaugh.org/sodabottle/bottle.htm
Da cosa dipende la permeabilità di un suolo?
Dalle dimensioni delle particelle?
Dalla loro forma?
Dalla loro "classazione"?
Dalla tessitura?
Definizioni
La permeabilità è la capacità del terreno a farsi attraversare dall’acqua in un dato intervallo di tempo. Quindi QUI E' NECESSARIO TENER CONTO DEL TEMPO, ci serve un orologio.
Fisso il tempo e misuro quanta acqua passa, oppure fisso la quantità di acqua e misuro quanto tempo ci mette a passare.
La permeabilità dipende fortemente dalla tessitura, che avete investigato qui, e dalla porosità, che avete indagato qui.
Un suolo si definisce permeabile quando l’acqua che arriva alla sua superficie (piogge o acqua di irrigazione) si infiltra bagnandone lo spessore, senza formare ristagni persistenti e mantenendo il terreno in condizioni idriche corrispondenti alla capacità di campo, cioè con macropori pieni di aria e micropori pieni di acqua: suoli a tessitura franca.
Un suolo si definisce invece poco permeabile quando l’acqua lo attraversa molto lentamente, riempendo micropori e macropori di acqua, e tende quindi a formare ristagni in superficie: suoli a tessitura argillosa.
Un suolo è eccessivamente permeabile quando l’acqua lo attraversa così velocemente che la sua superficie tende ad asciugarsi rapidamente e quasi tutti i pori (micro e macro) sono pieni di aria: suoli a tessitura sabbiosa.
Percentuale volumetrica di acqua nei primi 5 centimetri di suolo a livello globale. In blu i valori più alti, in arancio i più bassi. In bianco, superfici innevate, ghiaccio e suolo ghiacciato. Dati NASA.