E' il titolo di un testo che fa parte della raccolta straordinaria di J. Cortázar : " Storie di Cronopios e di Famas.♥♥♥
Introduco cosi' la storia di un personaggio realmente esistito, un pioniere anzi il pioniere di San Francisco. Un avventuriero divenuto plurimilionario , riverito da tutte le banche inglesi e americane, che per un colpo di badile - improbabilità? caso ? eccezione? - s'è ritrovato " per legge " a " cedere terreno", tutto il suo immenso terreno. " E qui ti voglio " diventa comico e drammatico allo stesso tempo e si trasforma sotto la penna di Blaise Cendrars in leggenda.
E' la straordinaria storia del generale Suter.
* " Canacchi " scritto anche con una c. Popolazione della Nuova Caledonia, al Sud - Ovest dell'oceano Pacifico.Oceania.
Kanak : 300 clan con 300 dialetti diversi dopo anni di dissidi e rivolte contro il governo francese hanno oggi raggiunto la parità sociale - (cito il testo)- mantengono salde le loro tradizioni culturali.Johann August Suter indebitato fino all'osso del collo, decide di abbandonare la Svizzera , sua moglie e i quattro figli , per andar a far fortuna altrove. Parte senza un'idea precisa, quella arriverà strada facendo. E' nel 1834 che si ritrova alle porte del Nuovo Continente ma la bussola della sua indole avventuriera lo spinge verso il West, nelle terre degli indiani d'america. Sbarca nella baia di San Francisco quando la città non esisteva ancora e " Frisco" comprendeva quattro sgangherate baracche. Suter ha le idee chiare . Sceglie la Valle del Sacramento " per la straordinaria fertilità del suolo e la vegetazione lussureggiante ". Quello sarà il posto per il suo ranch : La Nuova Helvetia . Ha già pensato come procurarsi la manodopera, con la tratta dei " canacchi "* che fa arrivare da Honolulu.
" I suoi canacchi * dissoderanno la terra. Il suo drappello armato formerà un cordone di sorveglianza per impedire le incursioni delle tribu' selvagge del nord [...] Lasciatemi fare, e io riusciro' a risollevare questo paese" .
E l'allora governatore della California , sotto l'amministrazione messicana - lo lascia fare.
E quello che il capitano Suter riuscirà a fare tiene davvero allo straordinario.
" Nonostante le lotte, le battaglie, le complicazioni politiche, lo stato di rivoluzione latente, gli assassini , gli incendi, Johann August Suter procedeva metodicamente nella realizzazione del suo piano". " Tutto è solido, grande, vasto, concepito per durare. Si allineano costruzioni adibite all'agricoltura,, fienili, granai, magazzini [...] Si gettano ponti, si tracciano piste , si prosciugano paludi, si scavano stagni, abbeveratoi, condotte d'acqua".
" La Nuova Helvetia aveva preso forma . Regnava l'ordine e l'abbondanza . Finiva anche la guerra con il Messico e la California veniva ceduta agli Stati Uniti. Regnava dunque la pace e Johann August Suter possedeva il territorio piu' grande degli Stati . Era tempo di chiamare la sua famiglia, rimasta in Svizzera, al suo fianco.
< Dolci sogni.
La pipa si è spenta. Gli occhi sono perduti in lontananza. Si accendono le prime stelle.
Il cane sta immobile. Dolci sogni. Calma. Riposo. La pace .> ( p.54)
E' il 24 gennaio 1848, nella segheria sull'American River a Coloma proprietà di Suter, si scava per installare il primo molino a vapore costruito negli Stati Uniti.
" E tutto si scatena da un semplice colpo di badile "
< Johann August Suter, che non chiamero' il primo miliardario americano ma il primo multimilionario degli Stati Uniti, è rovinato da quella badilata.
Ha quarantacinque anni.
Dopo aver sfidato tutto, rischiato tutto, osato tutto e essersi "fatto una vita", è rovinato dalla scoperta delle miniere d'oro sulle sue terre.
Le miniere piu' ricche del mondo.
Le pepite piu' grosse .
Il filone. > ( p.57)
Una marea di gente da ogni dove si riversa sulle sue terre facendo razzie dei suoi bestiami e dei suoi raccolti ma non basta il territorio a lui ceduto dalla precedente amministrazione messicana non viene riconosciuto dagli Stati Uniti, i quali continuano a emettere certficati di proprietà ai nuovi arrivati ignorando le propietà di Suter.
Inizia la grande epopea della corsa all'oro. La nuova Helvetia, l'immensa hacienda viene abbandonata e depredata.
< I mulini erano fermi. Mi rubarono perfino la pietra delle macine. Le concerie erano deserte. Intere quantità di pellame in preparazione ammuffivano nelle vasche. Le pelli grezze marcivano. I miei indiani e i miei canacchi scapparono con i loro figli. Tutti raccoglievano oro che poi scambiavano con acquavite. I pastori abbandonarono le mandrie, i piantatori le piantagioni, gli operai la loro opera. Il grano mi marciva sullo stelo; nessuno che raccoglieva la frutta nei frutteti; nelle stalle, le mie vacche da latte piu' belle muggivano a morte. Perfino la mia fedele brigata se la svigno'. Cosa potevo fare ? ( p.63)
La discesa agli Inferi del grande pioniere è iniziata. S'intestardisce in una lunghissima battaglia legale contro centinaia di nuovi proprietari e contro gli stati Uniti per far valere i suoi diritti.
Ha sete di giustizia terrena poi invocherà quella divina. Diventerà una specie di santone di una setta religiosa e infine completamento distrutto , dopo aver perso letteralmente tutto salvo il vestito che aveva indosso e il libro dell'apocalisse in tasca, sara' il piu' assiduo frequentatore - da barbone - del palazzo dei congressi di Washington. Perché ? Aspettava una sentenza. La sua, quella che gli avrebbe fatto giustizia.
Prima di morire ha il tempo di ascoltare due ultime frasi una detta sul serio l'altra per burla :
< Generale hai vinto ! Il Congresso ha emesso la sentenza ! Ti da' 100 milioni di dollari ! >
"Il generale Johann August Suter è morto il 17 giugno 1880 alle 3 del pomeriggio.
Quel giorno il Congresso non si era nemmeno riunito. "
Muore nella piu' completa miseria esattamente come la maggiorparte dei cercatori d'oro sbarcati a San Francisco da ogni dove.
" L'oro " piccolo manuale ad uso e consumo per chi ama interpretare gli " eventi ", si riempe la bocca di " che fortuna! " o che sfortuna !" , si vanta della " stabilità " raggiunta grazie alla propria ponderatezza etc etc, invoca la giustizia divina o terrena mentre sguazza nel marasma dello sfruttamento.
< ...c'è oro dappertutto , tutto è oro ...>