Scrittore del “ giusto mezzo”. Aristotele forse l’avrebbe definito così.
< Perchè la virtù è sempre una via di mezzo tra due vizi uno per difetto, l’altro per eccesso . Un virtuoso: chi riesce a evitare i due estremi : la paura e la temerarietà: il difetto e l'eccesso > - Aristotele
Sebald, infila i guanti da chirurgo prima di prendere in mano la penna .
Le parole operano con la precisione del bisturi. La scrittura doma i pensieri , ordina lo sguardo su cose e avvenimenti. Di una precisione ammirabile che suggerisce la perfezione, ma non c’è da stupirsi se si fa fatica a leggerlo il pathos rimane catturato dall’inchiostro e difficilmente fa capolino.
< Ma che cosa ne sappiamo noi – a priori – del corso della Storia, che procede secondo una legge la cui logica rimane indecifrabile e viene messo in moto da eventi minuti e imponderabili, tali da cambiarne spesso la direzione proprio al momento decisivo : una corrente d’aria appena percepibile, una foglia che cade a terra, uno sguardo che corre da un occhio all’altro in mezzo a un gruppo di persone >
< Ho spesso l'impressione [...] che il ricordo sia una forma di stoltezza.
Ho spesso l'impressione [...] che il ricordo sia una forma di stoltezza.
Ci rende la testa pesante. ci dà le vertigini, come se non stesse guardando all’ indietro attraverso le fughe del tempo, bensì giù verso la terra da grandi altitudini, da una di quelle torri che si perdono nel cielo >
Gli emigrati“...ma i calzoni devono essere messi in ordine come le anime, perché è indice di trascuratezza portare calzoni strappati e laceri, e la trascuratezza viene dall’ anima. Tu devi dunque avere un’anima lacera”
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